Alborosie si racconta

Tommaso Felicetti, aka Ras Tommy, e Marco Quintano conducono una trasmissione radiofonica di musica e cultura reggae, “Jamming radio”, in onda su Radio Radiosa. Questa intervista ad Alborosie, ex-leader dei Reggae national tickets, da anni trasferitosi in Giamaica, l’hanno realizzata proprio in occasione del programma.

Felicetti e Quintano, in poche domande, ricostruiscono con Alborosie le origini della sua scelta di lasciare l’Italia, trasferendosi nella terra del reggae, e delineano un profilo dell’ultima sua fatica discografica, “2 times devolution”, uscita il 21 giugno.

 

RasTommy: Alborosie dal momento che hai cominciato a fare musica con i Reggae National ticket hai fatto tanta strada. Cosa e quanto è cambiato da Stena dei Reggae National ticket ad Alborosie.

Alborosie: il percorso è sempre lo stesso, proprio pochi giorni fa guardavo su youtube i vecchi video dei Reggae national ticket, dal 1993 fino ad oggi ho potuto constatare che il messaggio è sempre lo stesso: diritti umani, spiritualità, legalizzazione, sono stato piacevolmente colpito dal fatto che ho mantenuto una linea e una scelta politica che dopo 18 anni di carriera è sempre la stessa e poi comunque sono cambiato tantissimo perché sono un’altra persona; ho dovuto cambiare le mie abitudini il modo con cui mi relaziono con la gente perché Alborosie è un personaggio diverso da quello che era Stena e quindi è bello vedere che la scelta politica è sempre la stessa ma c’è stata comuqne un’evoluzione, un cambiamento radicale.

Marco Quintano: Il tuo trasferimento in Jamaica come è stato vissuto dai tuoi familiari e dai tuoi parenti.

Alborosie: Noi italiani siamo un popolo molto legato alla famiglia quindi è sempre un trauma il trasferimento in un altro Stato, perché la mamma vuole stare sempre vicino al figlio, siamo molto cattolici da questo punto di vista, quindi per i miei è stato un colpaccio. La vita è fatta di scelte e queste mie scelte a volte hanno fatto anche del male a chi mi sta vicino però i miei genitori , che sono i miei piu grandi fans, hanno capito il discorso e anche a me, quando avrò un figlio, piacerebbe che mio figlio facesse quello che vuole fare, senza preoccuparsi di me, perché io la mia vita l’ho vissuta in pieno e anche lui deve camminare da solo come ho fatto io.

RasTommy: Il fatto di essere di pelle chiara ti ha mai dato qualche problema in Jamaica.

Alborosie: I problemi ci sono sempre stati. In Italia le persone di colore sono una minoranza e io trasferendomi in Jamaica da maggioranza sono diventato una minoranza, c’e’ stato un rovescio della medaglia “the table turn”; ci sono stati dei problemi ma nulla di rilevante, ho avuto più problemi in Europa ma non per questione di pelle ma questioni di vibrazioni, ad esempio in Inghilterra in un bar sono stato quasi aggredito, per cui la Jamaica alla fine non è stata mai irrispettosa nei miei confronti a quel punto comunque non ho mai avuto problemi e nessuno mi ha fatto del male per il colore della mia pelle.

Marco Quintano: Ci parli un po’ del tuo nuovo album “2 times devolution” uscito il 21 giugno?

Alborosie: “2 Times Revolution” è il mio nuovo album, in cui potete ascoltare ad esempio la traccia con Junior Reid ”Respect”, la sostanza di questo brano è che devi rispettare te stesso, la tua cultura, la spiritualità, chi ti sta vicino, praticamente un amore globale, un amore totale. E’ importante mantenere le proprie radici e la proprio cultura quindi praticamente ONE LOVE.

RasTommy: Alborosie tu pensi che il rispetto esista o è un obiettivo da raggiungere.

Alborosie: il rispetto c’è, bisogna mettere in pratica le cose, il rispetto come l’amore sono parole che spesso vengono usate in maniera sbagliata, l’amore bisogna capirlo comprenderlo e saperlo giostrare come il rispetto ma c’e’ un percorso da fare, bisogna guadagnarsele le cose.

Marco Quintano: Alborosie hai un posto in Jamaica dove trai maggiori ispirazioni per la tua musica, c’e’ un posto in particolare?

Alborosie: La Jamaica in sé, ho sempre utilizzato la Jamaica come fonte di ispirazione fin dai tempI dei Reggae National Ticket; nei momenti di depressione, nei momenti oscuri, la Jamaica mi ha dato sempre una via d’uscita quindi non c’e’ un posto in particolare, la Jamaica ormai è casa mia, io sono ormai cittadino Jamaicano, c’e’da chiarire una cosa: ho lasciato l’Italia a 23 anni e quindi sono diviso fra due culture quella Italiana e jamaicana, queste due culture influenzano la mia vita quotidianamente però la Jamaica è dentro di me essendo la mia seconda patria.

Marco Quintano: Ma c’è qualcosa che ti manca dell’Italia?

Alborosie: Il cibo, la mamma e il papà.

RasTommy: mi ha colpito la traccia del tuo nuovo album “International drama” in cui hai unito la musica reggae Jamaicana con la lirica italiana meridionale.

Alborosie : la cultura Jamaicana è sempre stata attratta dalla cultura del Sud Italia come ad esempio il film “Il padrino”, tutte queste influenze che piacciono ai Jamaicani nell’ambito dancehall, ho voluto raccontare una storia di un migrante italiano degli anni 50 andato migrato New York; tante volte sono storie negative di criminalità ma sotto hanno un certo fascino se le si analizza al di fuori della criminalità, c’e’ tutta una storia, una cultura che è la nostra; dal di fuori la gente la vede come cultura italiana come per esempio le famiglie “mafiose” italo-americane fanno parte della nostra cultura, io non faccio altro che raccontare.

Marco Quintano: Alborosie quest’anno c’e’ stato il trentennale della morte di Bob Marley. Quanto ti ha dato e quanto ti ha ispirato Bob Marley.

Alborosie: Bob Marley per me è come un padre, l’ ispirazione, sono qua tutt’ora perché c’e’ stato Bob, ci sono due personaggi importanti nella mia vita, uno è Gesù Cristo l’altro è Bob Marley, ti ho detto tutto. Ci tengo a precisare che non è Gesù Cristo della chiesa cattolica ma Gesù Cristo come maestro insegnante di vita, sono molto legato a cose più alternative della vita di Cristo e questi due personaggi sono fondamentali nella mia vita.

 

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<p>La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.</p>