Altro che peluche!

 

Nel cast di Family Guy, la serie a cartoni animati meglio conosciuta in Italia come i Griffin c’è un cane. Si chiama Brian. E’un pò ubriacone e piuttosto irriverente. Una sorta di Snoopy politicamente molto poco corretto. In più parla ed interagisce come un umano con la disastrata famiglia di Peter Griffin. Questo comprimario antropomorfo è forse l’unica sostanziale differenza di questa fortunata serie rispetto a quella dei Simpsons. Bisogna riconoscere che per abituarsi alla presenza di questo animale parlante è necessario sospendere non poco l’incredulità. Nonostante le vicissitudini di queste famiglie “medie” americane siano fantasiose e surreali, l’interazione con gli animali può risultare indigesta. A quanto sembra però Seth MacFarlane, il creatore di Family Guy, ha una predilezione per queste creature parlanti. Anche in American Dad, altra sue serie di grande successo, ce n’e uno e vive in un acquario. È un pesce rosso e si chiama Klaus. Un tempo era umano, un campione di sci, almeno fino a quando la CIA non trapiantò il suo cervello in quello di un pesciolino. Negli episodi della famiglia “black” di Cleveland show, sempre dello stesso autore, c’è addirittura una intera famiglia di orsi russi antropomorfi tra i vicini di casa. In questo specifico caso l’effetto straniante è quasi stridente. Ma, questa degli animali parlanti deve essere una vera ossessione per MacFarlane. Sta per uscire in America infatti il film che lo vede esordire come autore e regista per il cinema. Il lungometraggio si chiama Ted e vede come protagonista un orsetto di peluche, manco a dirlo, dotato di parola. Il giocattolo, candido e coccolone per eccellenza, nelle mani del sarcastico scrittore diventa una sorta di Lucignolo al cubo per il protagonista umano del film,interpretato dalla star Mark Whalberg. Il malcapitato ne passerà di tutti colori in compagnia di questo Winnie the Pooh indiavolato. Ted infatti è tossicodipendente, maniaco sessuale e particolarmente sboccato nonostante il suo aspetto (animato in digitale) sia tutto sommato da orsacchiotto per bene, simile a quelli che ognuno di noi, almeno una volta nella vita, ha stretto tra le braccia. Per non parlare delle casalinghe italiane e del loro ammorbidente preferito e mi fermo qui per non fare pubblicità. A donare voce e anima a questo insolente personaggio è lo stesso MacFarlane. La pellicola dovrebbe arrivare in Italia la prossima estate mentre, come dicevamo in apertura, sta per debuttare in patria dove si è beccata il divieto ai minori dei 17 anni a causa dei frequenti riferimenti a droga e sesso. Una restrizione che rappresenta una scomoda ipoteca sugli incassi. L’America conservatrice e perbenista, che MacFarlane, da anni, con le sue serie animate televisive mette alla berlina, non perdona.

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La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.