L’arte del Gelato

Fresco. Cremoso. Sfizioso. In una sola parola, Gelato!

Arriva l’estate e il Re degli alimenti è semplicemente lui: il gelato in tutti i suoi gusti e colori.
C’è chi lo preferisce gustato nella coppetta o nel cono o chi lo usa come pigmento per le proprie opere d’arte come l’artista social Othman Toma.

Se chiedi ad un bambino di disegnare un gelato, la sua geometria iconica è distinta da un cono con delle palline.

L’arte del gelato e alcuni esempi:

  1. 100 e più disegni di gelato della illustratrice Michelle Hammenfeldt.
  2. La nostalgica illustratrice e artista di Brooklyn, Gabriella Cetrulo.

     
  3. I Neon di Chris Bracey.
  4. Golosi packaging di moda curati dall’Art Director Rikako Nagashima per Zucca Dayz.

     
  5. Mai confondere le scarpe con il dessert? Proposta al quanto kitsch, ma ognuno ha i propri gusti… della Shoebakery, azienda di Orlando.

Un po’ di storia

In origine, il gelato era semplicemente frutta refrigerata con latte e miele. Uno studio sui cibi conservati nelle popolazioni Neanderthaliane, rileva che la neve veniva utilizzata per preservare la durata dell’alimento, così come facevano attraverso le neviere.
Ma l’avvento del “gelo casalingo” è datato al 1913, anno della messa in vendita del primo frigorifero domestico. Pochi sanno, che dopo 17 anni viene brevettato un modello senza parti in movimento dal premio nobel, Albert Einstein assieme a Leo Szilard.

Ma chi è l’inventore del Gelato?

Come per la pizza l’origine del gelato è tutta italiana. La paternità è data al cuoco catanese Francesco Procopio dei Coltelli, che nel 1686 preparò la famosa miscela, della quale ne siamo tutti ghiotti.

Author

<p>Arte, arte e ancora arte. Non posso farne a meno… Il mio motto è: “Meglio essere piccoli e vedere grande, che essere grandi e vedere piccolo!”</p>