Botta e risposta cinefilo con Anna Rita Del Piano

Madrina, di detto e di fatto, del più grande successo commerciale della storia del box-office nostrano, CHE BELLA GIORNATA; Annarita del Piano è stata premiata in ben due occasioni al “Festival del Cinema e della Televisione di Salerno”. Prima del successo sconfinato per la sua partecipazione nel film di Zalone, la nostra diva era diventata popolare al grande pubblico per aver preso parte a fiction popolari come ULTIMO, VALERIA MEDICO LEGALE, UNA DONNA PER AMICO, LE ALI DELLA VITA. Ha anche lavorato al fianco di maestri del calibro di Carmelo Bene, Virna Lisi, Michele Placido e Daniele Formica. Le ho posto qualche domanda riguardo le sue attività e ho avuto modo di scoprire la sua umiltà e la sua simpatia.

1. Vuoi raccontarci le tue reazioni quando hai scoperto che un’opera cinematografica, nella quale eri tra gli interpreti principali, si è trasformata in un blockbuster al botteghino?

1) Ero, semplicemente, stupita e grata di esserci!

2. Qualche aneddoto da riferirci legato alla leggenda immortale di Carmelo Bene?

2) Ero ancora agli inizi della mia carriera e ricordo che una mattina, durante le prove dell’Adelchi, Carmelo Bene ci chiese di provare il testo. Con grande coraggio, decisi di interpretare la lettura, In quel mentre, lui che riusciva in maniera magistrale ad usare le varie sfumature e i colori dei toni della voce, mi diede senza preavviso un pugno in pancia per farmi capire l’uso corretto del diaframma! Non lo dimenticai MAI PIU’!

3. In base alla tua esperienza, cosa dovrebbe trasmettere un regista affinché i propri attori possano, a loro volta, trasmettere il meglio nel proprio ruolo?

3) La figura del regista in una rappresentazione teatrale o filmica è di estrema importanza! Nella costruzione di un personaggio bisogna conoscere e riconoscere le varie caratteristiche che lo differenziano da un altro e che spesso si possono trovare nei dialoghi, nella fisicità, negli sguardi … Per questo è importante che il regista, in primis, sappia ciò che vuole sottolineare in quel personaggio per poi riuscire con l’attore (che è solo un mezzo) a dargli forma, colore e voce. Secondo me il vero attore è colui che si fa creta nella mani del regista e si fa modellare, dirigere con esasperata cura, per la ricerca del personaggio.

4. Confermeresti o smentiresti quel parere comune secondo cui gli spettatori (e i produttori) stanno tradendo il cinema per la fiction?

4) Non parlerei di tradimento: esistono prodotti televisivi girati come se fossero piccoli film con grandi budget e mezzi cinematografici. Ed è forse per questo motivo che grandi nomi del cinema italiano si siano prestati a dirigere film o fiction per la televisione.

5. C’è un’attrice che ti ha ispirato lungo la tua lunga e brillante carriera, un modello per te e che meriterebbe d’esser tale anche per le tue colleghe?

5) Dal passato ho imparato ad apprezzare grandi attrici e interpreti, sia italiani come Anna Magnani che straniere come Katharine Hepburn. Sono molto affascinata da Meryl Streep, che dimostra ancora oggi come la bellezza o l’età non siano fattori determinanti per la carriera di un’attrice, anzi …

6. Parecchie persone ti ritenevano e ti ritengono ancora oggi “la sintesi della bellezza umana”. Come hai vissuto tale condizione?

6) Davvero? Non me ne sono accorta …

7. Cinque parole con cui descriveresti Anna Rita Del Piano.

7) Curiosa, laboriosa, creativa, permalosa e coraggiosa.

– Grazie, Annarita

– Grazie mille!

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La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.