Brutti americani

 

“Ugly American è una espressione che si utilizza per stigmatizzare gli aspetti deteriori degli americani all’estero.”

Tra cornflakes al gusto di cervello e porte blindate anti-zombie si svolgono le disavventure di Mark Lilly, assistente sociale del Dipartimento dell’Integrazione. Il suo compito è aiutare i mostri a integrarsi nella società. Il coinquilino di Mark è Randall, uno zombie piuttosto maldestro. La fidanzata, Callie, è una sensuale demone succhia anime. Leonard, una specie di mago Merlino in acido  è un collega di lavoro . Su tutti troneggia Twayne, un demoniaco burocrate.

Stiamo parlando di Ugly Americans, serie animata prodotta dagli Augenblick Studios (attivissimo studio indipendente), ideata da Devin Clark e sviluppata da David M. Stern autore di molti episodi dei Simpsons.

Ciclopi, vampiri, blobs, uomini uccello e robots scorrazzano per le strade di New York alla ricerca dei propri diritti. Ma niente paura, questi  mostri sono semplicemente degli immigrati. Sociologico e caustico, come solo la fantascienza sa essere, questo cartone animato è un fantasioso e disturbante apologo sulla coesistenza interrazziale e sulle tante contraddizioni della società americana. I personaggi mutanti ed infetti di Ugly Americans ci mostrano quanto sia fragile il sistema immunitario della Terra della libertà. Ancora una volta l’America viene sbeffeggiata dal mondo dei cartoni con acume ed ironia. Sarebbe auspicabile che ci pensasse qualcuno anche in Italia ma a quanto pare dobbiamo accontentarci del Gabibbo.

L’animazione è piuttosto semplificata ma di rara efficacia. I disegni attingono a piene mani dalla tradizione del fumetto underground ma mi sembra che l’autore di Ugly Americans abbia, su tutti, una venerazione per Charles Burns.

Un altro successo della televisione tematica Comedy Central che ha già il merito di aver lanciato nel mondo le irriverenti avventure dei ragazzini di South Park (giunte alla quindicesima e forse ultima stagione). La prima serie di Ugly Americans, composta da 14 episodi (la seconda è in uscita) non è distribuita al momento in Italia ma è facilmente reperibile in internet. Per i più feticisti, come me e mio figlio, i primi 7 episodi sono racchiusi in un dvd (regione 1) ricco di contenuti speciali.

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La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.