Buon compleanno Intransit

 

Ci sono molti modi di viaggiare. C’è chi guarda i luoghi e c’è invece chi li osserva. La differenza è nell’attitudine e nell’attenzione: guardare è assimilare finalizzando la vista a un ricordo elementare; osservare, al contrario, equivale a scrutare per mettere in relazione, per rendersi interprete di una realtà e amplificarla attraverso il racconto. E se al linguaggio verbale si aggiunge quello visivo, con la fotografia, il risultato si carica di ulteriori suggestioni e, a seconda delle sensibilità dell’autore, di impegno. Sono le basi del fotogiornalismo o, allargando le accezioni, di una fotografia che potremmo definire sociale che da due anni a questa parte la rivista “Intransit”, fondata dai tenaci fotografi materani Gaetano Plasmati e Bruno Pantone con Giovanni Martemucci come direttore responsabile, promuove in tutto il mondo, superando attraverso la rete i limiti del cartaceo, pur distribuito, competendo con colossi come il periodico della “National Geographic” grazie ad una qualità dei contenuti e ad una autorevolezza delle firme coinvolte di numero in numero, tanto penne quanto obiettivi, che gli hanno permesso di ottenere crediti immediati nel settore. E la passione di raccontare con le immagini e le parole e di divulgare che è propria dei fondatori, fino ad oggi, non senza difficoltà, ha generato sette numeri, nei quali puntualmente emerge l’amore per la propria terra d’origine – la Basilicata – raccontata con prospettive inedite e quasi sempre utilizzata come incipit per aperture verso altri luoghi del mondo. Leggere per credere. O visitare la mostra fino al prossimo 31 marzo. Proprio per sottolineare il lavoro svolto in questi due anni, infatti, “Intransit” ne propone una sintesi in immagini in circa trenta pannelli, presso la Galleria Porta Pepice, a Matera. Un viaggio in sette tappe, tematiche e geografiche, dalle civiltà rupestri a quelle orientali, dai sapori della terra ai colori del sacro e del profano e il tricolore dell’Unità italiana, fino al “mondo umiliato” dell’ultimo numero, già on-line sul sito intransit.it e di prossima stampa, un percorso lungo i luoghi martoriati dall’inquinamento: da Chernobyl a Bhopal, al fiume Buriganga – fotografato per l’occasione da GMB Akash – miglior fotografo di viaggio l’anno scorso per la World Press Photo, prestigiosa agenzia che ha già accordato la propria disponibilità ad “Intransit”.

La mostra restera aperta fino al prossimo 31 marzo, per ulteriori informazioni consultare i seguenti siti web:

www.galleriaportapepice.com; www.intransit.it.

Nella mediagallery vi proponiamo alcuni degli scatti esposti a Matera.

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La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.