Buonanotte Fiorellino: leggende metropolitane

L’incipit è il più banale e ingenuo che possa esistere: Buonanotte Fiorellino. Innocuo, intimo. (Video sotto, in una registrazione del 1979)

Un brano scritto nel 1975 all’interno dell’album Rimmel e che pare non avere segreti. Eppure, fra le pieghe del testo, secondo una leggenda metropolitana dura a morire, si anniderebbero significati nascosti.

Si tratterebbe infatti dell’addio del cantautore alla propria compagna, vittima di un incidente aereo, il Dc-9 di Ustica. Anche De Gregori sarebbe dovuto essere a bordo, ma riuscì solo ad avvisare per telefono la compagna del proprio biglietto scaduto. L’aereo precipiterà poi nel mare. A provare la tesi, i palesi riferimenti testuali disseminati nel testo:

buonanotte fra il telefono e il cielo (…)
buonanotte fra le stelle e la stanza (…)
Ora un raggio di sole si è fermato
proprio sopra il mio biglietto scaduto (…)
buonanotte tra il mare e la pioggia (…)
e l’anello resterà sulla spiaggia (…)
gli uccellini nel vento non si fanno mai male,
hanno ali più grandi di me
(…)

Naturalmente, è solo una leggenda metropolitana.

La compagna di sempre di De Gregori, Chicca, è vivente, e il cantautore ha ribadito l’assoluta infondatezza della leggenda. Inoltre, la strage di Ustica è del 1980, ed il brano come detto risale a qualche anno addietro.

De Gregori ha davvero scritto un brano sulla strage di Ustica, nel 1992, intitolato “Sangue su Sangue” che può aver contribuito a includere Ustica nella leggenda. Una versione diversa del mito vuole che invece si tratti dell’incidente aereo avvenuto nei pressi di Palermo, del 1972.

Vittima dello stesso equivoco

Anche la canzone “Fire and rain” di un cantautore americano, James Taylor, che parla anch’essa di un amore giovanile finito, è stata interpretata come un mascherato addio alla propria compagna deceduta in un incidente aereo. Non è una novità per le leggende metropolitane, che si ripetono secondo i medesimi schemi in differenti contesti.

D’altronde spesso la musica ha incrociato incidenti aerei: espressamente deidicate al tema sono “Back at One” di Brian McNight, “One Last time” di Dusty Draper e “American Pie” di Don McLean (video sotto). Quest’ultima, famosissima, contiene anche il celebre verso “The day the music died” -il giorno in cui la musica morì- che da allora individua il 3 febbriao 1959, giorno dell’incidente aereo in cui davvero persero la vita tre grandi star del nascente rock: il grande Buddy Holly,  the Big Bopper, e Ritchie Valens (autore della celebre “La Bamba“). Come contrappasso, spesso si ritiene che Don McLean in American Pie stia parlando della guerra in Vietnam, e non della tragedia aerea che vide vittima i musicisti cui invece è effettivamente dedicato il brano.

Buonanotte Fiorellino

All’opposto la canzone di De Gregori parla solo di un giovane amore finito, e i presunti indizi di meta-significati su incidenti aerei sono solo coincidenze.

Non è da escludere che abbia giocato anche un forte peso la polemica da cui fu coinvolto il cantautore proprio per averla scritta. Se ne parlava come di una canzoncina, una filastrocca infantile e sdolcinata, un insulso valzer che mal si conciliava con la figura del De Gregori impegnato politicamente, cara ai suoi estimatori, che pertanto cercarono fra le pieghe del testo possibili riferimenti a messaggi più profondi, non comprensibili ai più.

Invece, è solo una buonanotte.

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La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.