Carlos Ruiz Zafón al T Fondaco dei Tedeschi di Venezia

Quando ha riaperto il Fondaco dei Tedeschi a Venezia, con il massiccio restyle dello studio OMA di Rem Koolhas, ero un po’ scettica sui benefici che avrebbe goduto la città e i suoi cittadini. Il mio pensiero correva verso un senso di conservazione delle centenarie architetture che caratterizzano la città lagunare o in realtà era forse più una mia nostalgica presa di posizione nei confronti dei miei ricordi d’infanzia, ed il preservare l’umanità della città alla manipolazione un po’ pop e a volte anche un po’ kitsch.

T Fondaco dei Tedeschi

Inizialmente, il progetto del design d’interni mi ha fatto pensare a un centro propenso alla vendita di lusso dei simboli scontati della città come le magliette rigate dei gondolieri o le borsette con ricamato il leone di San Marco, ma poi mi sono ricreduta soprattutto grazie alle iniziative culturali che da un anno si susseguono.

L’Agenda

Uno dei progetti che trovo interessante è “Creatrici di futuro”, a cura di una venezianissima nonché amica, Laura Scarpa di Venezia da Vivere. Si tratta di una serie di interviste esclusive, realizzate nella splendida location del cinquecentesco palazzo sul Canal Grande ad artiste, curatrici, imprenditrici, direttrici di musei, giornaliste; a Donne (sì, con la D maiuscola) che si raccontano in modo naturale e rilassato, che condividono il proprio modo di creare e realizzare iniziative, soprattutto in corso a Venezia, e dettando la propria visione di innovazione e di eccellenza italiana.
Un ciclo di appuntamenti iniziato l’8 marzo, nel giorno della festa della donna, e visibile – per chi non l’ha seguito finora – sui canali web e social del Dfs, T Fondaco e di Venezia da Vivere. La data dell’ultimo incontro è stata fissata per il 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Incontri di lettura internazionale

E tra i progetti al DFS T Gallerias Venice – Fontego Dei Tedeschi (dicitura per intero), che tengo d’occhio c’è anche “Writers in Conversation”. Uno dei prossimi incontri, da segnare in agenza, è quello programmato per sabato 16 settembre.
F052 coglierà l’occasione per essere presente all’incontro con lo scrittore spagnolo Carlos Ruiz Zafón.

L’iniziativa, in collaborazione con Mondadori, si svolgerà nell’Event Pavilion, lo spazio culturale al 4° piano del T Fondaco dei Tedeschi, dove fino a novembre è visibile l’opera Waterbones dello scultore Loris Cecchini realizzata ad hoc per la Biennale d’arte.

L’appuntamento, aperto al pubblico, sarà per conoscere un grande scrittore, noto in tutto il mondo per il best seller L’ombra del vento e ovviamente per parlare del suo ultimo libro, Il labirinto degli spiriti.

Dicono sia l’autore spagnolo più letto in tutto il mondo dopo Cervantes. Io di certo sabato vorrei portarmi tutte le copie dei suoi libri per farmeli autografare; dalla “Trilogia della Nebbia”, Marina a Il Prigioniero del Cielo… ma dato il peso, penso che farò solo l’investimento di aggiungere un nuovo libro alla collezione e chissà, magari con anche la dedica.

 

Author

<p>Arte, arte e ancora arte. Non posso farne a meno… Il mio motto è: “Meglio essere piccoli e vedere grande, che essere grandi e vedere piccolo!”</p>