Caro Antonio

 

 

Caro Antonio con ‘’ tutto finisce in un libro’’ hai raggiunto più risultati e aperto un buco…che merita di essere colmato, come ti ho detto dopo la presentazione in Mediateca, solo con una corposa spaghettata a base di ‘’ Pasta Andrisani’’. Lo slogan ‘’ Oggi e domani….’’ , come hai ricordato nel  racconto ‘’ Gli Operai’’ , merita di essere riproposto magari con una confezione fittizia visto che hai occultato i residui originali… Dai, provaci, un bel piattone ‘’ maestro’’ della tradizione materana con il buon Totò a benedire il gradito ritorno sulla tavola degli aficionados e invita pure Tognazzi, Ferreol e altri da “grande abbuffata’’ e ‘’anatre all’arancia’’. E visto che siamo fermi alla copertina del libro mi sa che posso fornirti una traccia sulla bustina che stringi in mano.  Siamo in inverno e,presumo, alla Befana o Natale. Tua madre ha in braccio una confezione di “Riposanti’’ ( calze?), una rivista e tu pastarelle  e  una busta di dolciumi per bambini. Sono quasi alla certezza e ti indico le caramelle gommose della “Elah’’ avvolte in carta nero-verde a righe  (oggi nel packaging bianco e azzurro) e  i ‘’momo’’ le caramelle mou avvolte in una carta bianca con l’effige di un clown, se non erro prodotte dalla Antares o dalla Alemagna. Cosa c’entrano? Beh quelle caramelle si vendevano sfuse, a numero o a peso, in alimentari,latterie e drogherie oltre che presso la botteguccia ‘’ La gioia dei bimbi’’ della buonanima di Mest’ Plasc(i)d – di piazza Vittorio veneto. I venditori mettevano le caramelle in buste di carta tappezzata da  chicchi di caffè, simile alla tua. Il riscontro? Una drogheria all’angolo tra via Duni e via Ridola, dov’è l’omonima agenzia viaggi, piccoli negozi di genere alimentare e nel mio caso la Befana dei carabinieri. Dopo quello che ti ho detto penso che una lezione alla Pinkerton me la farai tenere… Quanto ai meriti hai creato un concreto ‘’trait d’union’’ tra il web, l’impalpabile e protagonista vetrina dei social forum e il reale, da dove provieni e ritorni VOLENTIERI: dalla carta alla rete e ritorno. Preferisco per vari motivi sfogliare libri, toccare la carta per sghignazzare quanto mi pare…magari tirando fuori il libello in compagnia di amici. Pensa che ho una buona collezione di ‘’ Stampalternativa’’, della collana mille lire o un euro, e una copia la porto con me di tanto in tanto per declamare tante “pillole di saggezza’’ e ‘’monnezza’’. Anche tu non scherzi e i riferimenti  continui al mondo dei fumetti ti fa essere un eterno ragazzo e con tanta voglia di curiosare e di stupirti, con una filosofia che fa apprezzare i lati paradossali della vita.  Mi sorprende che tu abbia citato gli autori, come Magnus e Bonvi, ma senza ricordare le gesta di  personaggi come Galeazzo Musolesi, Alan Ford, la Cariatide, il Conte Oliver o Superciuk che incontro periodicamente per piazza Vittorio Veneto…guardati intorno e ti arriverà in testa anche il martello del mitico Thor o l’ascia di Zagor con il fido “Cico’’ PER SVEGLIARTI. E poi quel  Laperchia sfaccendato e paladino delle lungaggini burocratiche (Le Poste dopo il ‘’pacco’’ del decreto Gasparri sono ridotte male) meriterebbe un corto tutto suo, accanto a La Mamma e a Giornata Comunista – ma con finale diverso- che hai già indicato. Su Facebook condivido alcune tue stroncature  che quel sito ‘’…sia un luogo di gente che si odia’’ ma hai dimenticato di aggiungere  ‘’..per gente in cerca di visibilità e protagonismo’’, sfuggito alle selezioni delle trasmissioni format tv che hanno prodotto tante meteore. Anche in questo caso un lungometraggio ci starebbe bene, magare da ambientare alla discarica di San Vito (tutta da colmare) e dirimpetto al campetto degli spaventapasseri che un pensionato ha attivato ispirandosi alla pop art, proprio davanti a quel che resta di un molino e pastificio. E con facebook  butterei dentro (nell’immondizia, naturalmente)i cinguettii di Twitter, i rutti di Badoo, il gracidar di Radio Pantano, le biografie  amicali di Linkedin, le scorregge fagiolare di Sarconet e le playsciuch.com di ‘’Capacirrata’’. Un’offesa al decoro, agli animalisti visto che hai dato addosso ai cani? Fa un po’ tu. Ho apprezzato l’invito a studiare Pasolini ( bello il ricordo della Lollobrigida), il cinema in sé e altro ancora che non solo i politici non conoscono affatto. Forse ci vorrebbero le fortezze volanti , come gli F O52.it, che tirano Tritto e a volo di Palomba pronte a virare sull’aeroporto del maxiparcheggio dell’ex Mulino Andrisani. Biglietto di sosta pagato, solo 0,52 centesimi l’ora.

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<p>La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.</p>