Castellari torna al cinema

Solleticato dalle reiterate emulazioni tarantiniane, culminate nell’ultimo “Inglorious basterds”, Enzo G. Castellari (al secolo Enzo Girolami Castellari, ndr), dopo una overdose di tv-movies ha deciso di tornare a dirigere un film per il grande schermo (il “Caribbean basterds” dello scorso anno non ha fatto parlare di sé, ndr) scegliendo un tema impegnativo e tutt’ora misterioso: la storia di Salvatore Giuliano, il bandito e indipendentista siciliano, ucciso sessantun anni fa ufficialmente in uno scontro coi carabinieri, ma sulla sua morte esistono almeno cinque differenti versioni e un segreto di Stato vigente fino al 2016.

Con questo di Castellari, diventano cinque anche i film prodotti sulla vicenda.

Lui parla della figura di Giuliano come di “un simbolo della ribellione del Sud”, una sorta di “Robin Hood della Sicilia”, un mito della sua infanzia sul quale, con questo film, intende rivelare anche particolari inediti, raccolti nel corso di nuovi studi compiuti dallo staff di autori, tra cui figurano anche giornalisti, al lavoro per la storia.

Le riprese dovrebbero iniziare il prossimo autunno; sul cast, però, non ci sono nemmeno indiscrezioni. Castellari stesso ha detto che il protagonista dovrà essere, per rigor di cronaca, giovane e parlare siciliano, ma al tempo stesso ha spiegato che questo “western in costume” (così lo ha definito lui, ndr), che girerà secondo tutti i crismi del suo stile inconfondibile, potrebbe diventare anche il film ideale per una regnino di attori importanti che desiderano lavorare con lui e, al tempo stesso, essere parte di una storia straordinaria.

Author

<p>La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.</p>