Che fine ha fatto Terence Trent d’arby

 

La sua “Wishing well”, nel 1987, spopolò letteralmente e ancora oggi, soprattutto nei party, capita di ascoltarla tra i classici degli anni ’80. Per chi non la ricordasse, o facesse finta, il videoclip è linkato nella mediagallery, ma è impossibile non ricordarsi di Terence Trent D’Arby. Più difficile, forse, è capire cosa faccia, dove sia e che vita viva oggi.

La domanda è comune, capita di porsela spesso quando si pensa ad artisti del passato – soprattutto di tre decenni fa – ma la risposta in questo caso non è la stessa: Terence Trent D’Arby non è stata una meteora.

Il cantante e musicista statunitense ha soltanto cambiato nome per la seconda volta. Nato a New York nel ’62, Terence Trent Howard, poi D’Arby, dal 2001 si fa chiamare Sananda Maitreya. Fu un sogno ricorrente a suggerirgli di agire proprio legalmente per cambiarsi i connotati anagrafici.

Nome nuovo, quindi, musica nuova. E così oggi è un artista indipendente (il suo sito personale è raggiungibile qui), vive in Italia, precisamente a Milano, sposato con un’architetto, Francesca, che le ha dato un figlio.

Tutto vero.

Suona gli strumenti base del rock: batteria, basso, chitarra e tastiere, e scrive arrangia e produce tutta la sua musica, continuando a collaborare con importanti artisti e produttori.

La sua musica è la definisce Post Millennium Rock.

Il suo ultimo album si intitola “The sphinx”, pubblicato dalla sua etichetta Treehouse Publishing insieme a “The sphinx instrumentals”, versione strumentale dell’album, e a un live intitolato: “Confessions of a Zooathaholic”, tratto dal recente tour europeo fatto con la sua live band “The Nudge Nudge”, una 2men orchestra.

Per chi fa in tempo, Sananda si esibisce questa sera nel Milanese, a Trezzo sull’Adda, presso l’Amigdala theatre, in viale Lombardia. Prezzo del biglietto: 15 euro.

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