Chi di Logo ferisce

Ci piace segnalare ai più distratti il cortometraggio di animazione Logorama. Realizzato dal collettivo francese H5, il breve film ha vinto un premio al Festival di Cannes 2009 e nel 2010 niente di meno che l’Oscar, la statuetta più famosa del mondo. Una delle poche icone non presenti nel corto. Logorama infatti è un mondo interamente costituito ed abitato da loghi. Oltre 2500. Una sorta di catalogo animato della storia del graphic design aziendale. Ci sono davvero tutti, dai più recenti a quelli storici. Non si può essere certi però che il logo dell’Academy Award non ci sia, in quanto nel concitato montaggio (è anche un film d’azione) i loghi spesso appaiono quasi in modalità subliminale. Ad ogni visione se ne intercetta qualcuno che era sfuggito in precedenza.

A di là della superba tecnica di animazione e della maniacale cura nella raccolta e ricostruzione dei marchi, il cortometraggio ha il suo punto di forza nel contenuto e nella morale che ne deriva. Logorama, con un senso della meraviglia visiva rara da riscontrare, ci dice, senza mezzi termini, che il sistema economico occidentale è imploso e sta affogando nel petrolio. E’ proprio quello che accade graficamente nel catastrofico finale. Dietro le icone più rassicuranti del mondo della pubblicità si nasconde un mondo violento e spietato. Il rigore delle linee e delle forme di questo mondo, disegnato dai più grandi grafici della storia, soccombe all’imprevedibile e scomposta geometria di un terremoto. Terremoto che risucchierà tutto.

Una suadente ed amichevole canzone di Dean Martin fa da sottofondo alla distruzione, come quella di Vera Lynn accompagnava l’esplosione delle testate nucleari nel finale del Dottor Stranamore.

Ancora una volta il cinema di animazione ci offre dei momenti di riflessione sul destino della nostra specie. Era già accaduto con l’insuperato Wall-E della Pixar, uno dei film più filosofici degli ultimi anni. Quindi, teniamo d’occhio i cartoni animati. Da Biancaneve a Logorama non fanno che metterci in guardia da qualcosa di sinistro.

 

 

Nella sezione video l’intero cortometraggio. Buona visione e se qualcuno “becca” il logo dell’Oscar, cortesemente, ce lo segnali.

Author

<p>La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.</p>