Ciao Lucio!

Un artista inusuale, dirompente e di rottura, anarchico e autarchico nel suo essere tale, per questo sempre distintosi, insieme a pochissimi altri, nel panorama musicale italiano.

Poliedrico ed eccentrico, simpatico e ironico ma anche capace di incutere una certa soggezione.

Lucio Dalla era fuori dai canoni, ai margini delle scene ma sempre presente sulle stesse, ora per le sue canzoni, poi per le sue composizioni e ancora per l’opera, poi come talent-scout e, ultimamente, per la reunion col suo amico e collega di sempre, Francesco De Gregori, e poi qualche giorno fa a Sanremo, sul palco dell’Ariston, con Pierdavide Carone, a garantire una delle poche presenze di qualità ad un festival ormai irriguardoso nei confronti della musica vera.

E come in passato ha sbalordito con le sue canzoni, così se n’è andato, improvvisamente, stroncato da un infarto.

Il 4 marzo, tra tre giorni, avrebbe compiuto 69 anni.

Ce lo ricorderà ancor più, ora, uno dei suoi capolavori: l’autobiografica “4 marzo 1943”.

Indimenticabile sarà per il sottoscritto la lunga intervista concessami a Matera, insieme allo schivo ma con me disponibilissimo De Gregori, due anni fa, per il loro “Work in progress tour”, per la televisione locale per cui lavoro, Trm.

Eccola a questo link:

http://www.trmtv.it/home/play.php?file=../2010/07/19_07_10_sp1

Ciao Lucio.

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La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.