“Cosa sei disposto a fare per ottenere ciò che vuoi?” Abbiamo visto l’ultimo film di Paolo Genovese

C’è un bar dove si materializza quotidianamente un flusso di persone, qualcuno fa colazione-legge-telefona, e c’è chi aggiorna un diario.

È nel fluire e rifluire della fauna da bar che alcuni incontrano un personaggio che come il relitto di una nave resiste implacabile alla marea. Il personaggio è lì seduto, punto di riferimento di chi entrando schiva rapidamente i corpi come figure sullo sfondo. L’anziana signora, il carrozziere, il ragioniere, la giovane donna, il poliziotto e la suora siedono a turno di fronte a lui.

 

Sarà forse uno psicologo?

 

Ha un aspetto comune, ma come tipo non sembra sbilanciarsi, pare molto interessato a conoscere nei dettagli come viene messo in pratica il compito loro assegnato. Sì, perché ognuno ha qualcosa da portare a termine. In cambio vincerà la malattia, avrà la donna desiderata o sentirà la voce di Dio.

 

Aperta la sua agenda il personaggio affida un compito che può benissimo essere il piazzare una bomba, fare una rapina, sequestrare qualcuno, distruggere legami e ancora proteggere-trasgredire-violare.

È forse il Diavolo costui?

 

Di certo è qualcuno che dà la speranza, quella di ribaltare con un colpo solo il banco della vita, e a quel punto la domanda diventa “cosa sei disposto a fare per ottenere ciò che vuoi?”.

E qui cadono anche gli eroi, oltre che tonnellate di principi, perché alla fine di questo film finirai anche tu per domandarti se i tuoi (di principi) sono davvero scolpiti nella tua indole, come siamo portati a credere, o se invece esistono solamente nella misura in cui il destino non ci ha mai posti davanti a un dilemma.

E tu, come reagiresti se il Deus-ex-machina, nel farti compiere un gesto a sua scelta ti regalasse ciò hai sempre desiderato? Non sarebbe fantastico? The place a me ha fatto pensare che se questo fosse realmente possibile si dovrebbe mettere in conto anche ciò che si perde.

È, The place, il luogo metafisico in cui questa barriera può per un attimo essere superata ma dove si materializzerà la crudeltà per cui, all’avverarsi dell’agognato desiderio, si rischia di aver perso per strada la ragione a cui quel desiderio doveva servire.

Author

<p>Perfetto in niente, capace di tutto. Sambuca: con la mosca.</p>