Dalla Basilicata il rap contro la “Gomorra” delle ecomafie

 

Nella sua accezione più pura il rap è la musica frutto delle periferie, quelle che in America si chiamano ghetti e in Basilicata, purtroppo, paesi dell’entroterra, della montagna o della collina. Il rap, insomma, attecchisce anche qui, precisamente a Stigliano, paese della provincia di Matera con poco meno di cinquemila anime, dove è la prima volta in assoluto che un’arte di strada riesce a radicarsi. Questo grazie ad un progetto congiunto che nasce dalla casa di produzione FrAnd, in collaborazione con rifiuticonnection.it, portale nazionale di denuncia, e southdistribution.com, portale musicale in free-download, che ha permesso l’incontro del rapper stiglianese AccA, attivo anche a Torino col gruppo I ragazzi di via Agliè, de Il Nano, rapper barese molto seguito, e di Antonio Fornabaio, altro cantante di Stigliano, per il brano dialettale di denuncia intitolato “Da Stigliano fino a Bari”,  un viaggio nelle zone franche dove le ecomafie hanno provocato inquinamento ambientale, generando un incremento di  patologie tumorali tra la popolazione, supportato da un video ben girato, a metà tra il clip e il reportage. Una seria ed allarmante galleria di rifiuti tossici smaltiti illegalmente, di emergenze provocate da amianto volatile, per giungere alle acque contaminate a causa delle estrazioni petrolifere. L’altra faccia della Basilicata, insomma, che pure c’è e qualcuno, discostandosi dai linguaggi comodi delle tendenze e del patinato, vuole raccontare, utilizzando soprattutto il tam-tam ed il passaparola assicurato sulla rete. Non a caso il videoclip di “Da Stigliano fino a Bari” sta girando su Facebook e resta in home-page sul portare rifiuticonnection.

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La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.