Dare un volto al genio di Vivaldi

Antonio Vivaldi, uno dei compositori di musica classica più famosi al mondo, è anche uno dei personaggi più enigmatici da inquadrare fisicamente. Sicuramente riconoscibile attraverso una delle sue opere musicali più importanti e più riprodotte al mondo, ‘Le Quattro Stagioni’.

A chi non è capitato sentire uno dei quattro motivi trasformati in suoneria telefonica o come base in spot pubblicitari alla televisione o magari in una meravigliosa sala da concerti?

E data l’abitudine di associare ad ogni cosa ad un volto, quello di Vivaldi è spesso stereotipato come un personaggio col “parruccone” in perfetto stile settecentesco, come nel suo presunto ritratto di anonimo conservato nel Museo internazionale della musica di Bologna.

Ma com’era realmente Antonio Vivaldi?

Forse qualcuno c’è riuscito… Raffaele Gerardi, artista italiano, pittore, illustratore, si occupa di comunicazione, design e dopo una lunga ricerca per conto di Emotional Experiences, ha dato un volto e soprattutto un colore al grande compositore veneziano.
Il “prete rosso”, così come era chiamato probabilmente per la sua chioma rossa, è un viso per logo; realizzato per la mostra Viva Vivaldi inaugurata il 13 maggio scorso, in contemporanea alla Biennale d’arte 2017 di Venezia.

La pittura convive con tutte le altre mie passioni e cerca spazio, sempre, nel mio cuore. Così anche per Viva Vivaldi la pittura ha chiesto e ha avuto il suo spazio attraverso le illustrazioni che ho realizzato.

Così Gerardi spiega come ha realizzato le illustrazioni per l’evento artistico dedicato al virtuoso musicista Antonio Vivaldi, aperto al pubblico fino al 31 dicembre 2018.

A un passo da Piazza San Marco

Considerate che già la location merita una visita: ci troviamo proprio alle spalle di Piazza San Marco presso il Chiostro di Sant’Apollonia al Museo Diocesano.
Un luogo intriso di storia e di ritmata poesia architettonica, che evoca emozioni “di pietra e di acqua”, citando le parole di Goethe.

Nella scia di itinerari virtuali o di esposizioni in 3D, come avvenne nel 2011 al Palazzo della Ragione di Milano con ‘Caravaggio. Una mostra impossibile’ o con ‘Van Gogh Alive’ a due passi dal ponte vecchio nella Chiesa sconsacrata Santo Stefano al Ponte di Firenze nel 2015, per la prima volta nella città lagunare è stato realizzato un progetto multisensoriale dedicato a Vivaldi.

Oltre ad essere un omaggio al grande compositore, l’operazione è un intervento di sperimentazione artistica, che unisce musica classica, suoni e remix, video mapping e video wall, profumi o correnti d’aria… il tutto per rendere il visitatore un fruitore attivo della mostra stessa.

I video proiettati sull’ultima sala, forse la più importante e suggestiva, a conclusione dell’esposizione intitolata Viva Vivaldi, sono un lavoro del duo francese Jean-François Touillaud e Gilles Ledos, che raccontano:

Abbiamo cercato di tradurre un genio in luce e immagini. La tecnologia oggi consente di accendere l’emozione, unendo musica e natura. Perché questa è stata la vita di Antonio Vivaldi. E perché questa è Venezia: un’emozione, un feeling.

Dove vai in vacanza?

Prendendo come spunto il film del 1978 con Alberto Sordi, per chi programma le “vacanze intelligenti”, oltre alla Biennale di Venezia, F052 consiglia una visita alla mostra Viva Vivaldi, per comprendere un maestro della musica classica e la sua storia in una formula rivoluzionaria e molto contemporanea.

Author

<p>Arte, arte e ancora arte. Non posso farne a meno… Il mio motto è: “Meglio essere piccoli e vedere grande, che essere grandi e vedere piccolo!”</p>