David Fincher torna in libreria

 

Ancora un libro per David Fincher. Chiariamo: il regista, sicuramente tra i più talentuosi ed interessanti degli ultimi anni, non ha deciso di appendere la macchina da presa al chiodo, piuttosto di accaparrarsi i diritti di un altro romanzo per decidere, più in là, come reinterpretarne a suo modo, e con la sua dovizia stilistica, la storia.
E questa, per chi segue con un certo interesse l’evolversi della filmografia del 48enne cineasta di Denver, non è certamente una novità.
Dopo aver riscritto il “Fight club” di Palahniuk, aver attinto da Fitzgerald per “Il curioso caso di Benjamin Button” e diretto gli “Uomini che odiano le donne” di Larsson, nei giorni scorsi il sito-web Vulture (che non è l’area omonima della Basilicata) ha rivelato, con tanto di “esclusive”, che Fincher avrebbe opzionato i diritti di “Panic attack”, un romanzo macabro scritto nel 2009 da Jason Starr, rodato autore newyorkese di noir moderni.
La storia, interessante conoscendo le precedenti dinamiche della cinematografia “fincheriana”, è quella di uno psicanalista di New York che intraprende una parabola di vita discendente dopo aver ucciso una persona introdottasi nel pieno della notte in casa sua.
Sempre Vulture fa sapere che il regista avrebbe commissionato la sceneggiatura a Ted Griffin (“Ocean’s eleven”, “Tower Heist”, ndr) e che potrebbe produrre il film con la sua nuova società ma, amarus in fundo, non si sarà ancora se sarà lui a dirigerlo.

Author

La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.