Dieta, mi hai provocato!

 

A dieta? Qualche rotolino di cellulite, tre pieghe sulla pancia, una palla di grasso a mo’ di airbag di serie, due maniglie dell’amore simili ad anfore greche e poi  quella frase devastante dell’Albertone nazionale “Maccarone, mi hai provocato. Ti distruggo e mo’ te magno..’’ magari con un bel sughetto all’amatriciana, alla San Giuannin o come vi pare… nel film “Un americano a Roma’’ del 1954 , trasmesso qualche giorno fa dalla Rai,hanno riportato d’attualità la voglia di tentare di recuperare la linea in vista del primo bagno utile sulla costa jonica. Ancora presto? Direte… Ma no, mi è capitato di ascoltare qualche discorso  in farmacia, all’edicola o in coda per sbrigare qualche faccenda e la cosa mi ha incuriosito.  Le donne in primo luogo, alle prese con la prova costume, ma anche qualche uomo hanno cominciato a rimirare la piramide alimentare e a tentare di abbatterla nel più breve tempo possibile. E allora sotto con il tour su internet, con i consigli disinteressati in stile fai da te su facebook o con le mezze frasi su twitter, con la  rivista che contiene le diete  a punti, il beverone o le tavolette multivitaminiche  ,  fino alla fotocopia della dieta miracolosa che ha fatto perdere cinque chili in un mese all’amica o all’amico sovrappeso . Un pozzo di contraddizioni che alla fine premierà, a caso, uno su mille se non avrà procurato danni peggiori come quanti si ispirano alle diete delle star, magari cibandosi solo di ananas o facendo precedere il lauto pasto da 1000 calorie ( un arrotondamento per eccesso) sniffando aceto o pompelmo. Lasciate perdere: ogni organismo fa storia e sé e se proprio volete allontanarvi dalla tavola fatevi consigliare dal dietologo, per evitare di subire effetti indesiderati dal fai da te a tutti i costi. Ma quando presunzione, ignoranza e i buoni esempi citati sul web , scambiato per la Bibbia o quasi,  prevalgono sul buon senso è la fine per la dieta mediterranea:niente pane, pasta, carne, forse pesce, un  uovo ma senza sale, pepe e formaggio, frutta (meglio frullata), legumi centrifugati al Bimbi e buoni da bere e la pizza una volta a settimana. Da bere? Acqua, tè, succhi di pompelmo,mix tropical ma senza zuccheri. Poi ci sono quelli della dieta dissociata a tappe forzate : a mezzogiorno un primo, ma con pochissimo condimento, la sera un frutto ( con la O), il giorno dopo un secondo alternato al primo e così via fino al sabato sera con una pizza margherita e un bicchiere di birra così la fermentazione sale. Una ginnastica “slow’’ a tavola, un termine moderno che fa tendenza  per rallentare i ritmi a tavola e tacitare la coscienza. E un po’ di movimento per perdere in modo salutare i chili di troppo in maniera naturale e recuperare la forma? Forse la cyclette,una passeggiata a ritmo ridotto (passi da mercato o da struscio serale per il Corso) ma senza  strafare altrimenti, come mi hanno fatto notare i forzati della dieta, si prende fame ed è difficile resistere. Parole sante. Chiedetelo a chi va in palestra, soprattutto di sera. La doccia, si torna a casa, e la tentazione di addentare qualcosa in pizzeria, paninoteca, kebaberia e altra salsamenteria c’è tutta. Tirare  dritto ? A letto subito? Ma a casa ci sono la tv, il web , il frigo e il forno microonde a portata di mano. E qui succede quel che succede con mille tentazioni. Ma uno su mille ce le fa  ( mai titolo di una canzone fu più azzeccato) e preferisce saziarsi con una pellicola trimalcionesca come “La Grande Abbuffata’’, ‘’ L’anatra all’arancia’’, ‘’ Camerieri’’, ‘’ Focaccia blues’’, ‘’ Fast food nation’’, ‘’ Big Night ‘’ e tanti altri che invitano a divorare quel piattone di ‘’Maccaroni’’ dell’Albertone nazionale. Del resto la bilancia è truccata e le briciole restano  nel…e a prova di costume.

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La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.