Fausto Mesolella: un artista “a tempo pieno”

Sarà sul palco di piazza San Giovanni, a Roma, per il concertone del Primo Maggio, assieme a Peppe Servillo, suo compagno d’avventure negli Avion Travel; è reduce dall’ultimo Sanremo, dove ha portato un suo pezzo, “Tre colori”, cantato da Tricarico; nel frattempo è in tournée con Raiz per il progetto “Woops!”, pensa al teatro con Nada e progetta un suo disco da solista. Fausto Mesolella, chitarrista, polistrumentista, compositore e arrangiatore, è un artista in continuo movimento e in costante evoluzione, capace di dar luogo a collaborazioni “preziose” e sempre fruttuose. Simpatico e disponibile, da buon campano, non ha esitato per nulla a raccontarci in un’intervista l’origine del brano sanremese, ma anche dei suoi progetti attuali e del concetto personale alla base della sua arte.

Da dove nasce il duetto sanremese con Tricarico per “Tre colori”?

È stata un’idea di Caterina Caselli. Io le avevo fatto ascoltare il pezzo e lei lo ha voluto presentare al Festival in questa veste, proponendomi la collaborazione con Francesco (Tricarico, ndr), della quale io sono stato molto contento: è stata decisamente la scelta giusta.

Forse anche perché l’immagine di Tricarico è legata anche ad un’idea di “innocenza infantile” e di conseguenza si sposa bene con la “elegia infantile” della canzone?

Esattamente. Io poi la canzone l’avevo scritta per lo “Zecchino d’Oro”: volevo fare una canzone per bambini che potessero cantare nelle scuole, visto che un tempo nelle aule esisteva il canto patriottico che ore, invece, ritengo sia andato del tutto perso. 

Nel presentare “Tre colori” hai parlato di una “canzone d’amore”. Alla luce di queste considerazioni questo amore come va interpretato? E’ rivolto alla patria, alla nazione, alla terra?

Fondamentalmente è l’amore di un padre verso un figlio, più in generale verso la famiglia. La canzone racconta di un bimbo che gioca insieme al papà con i soldatini di legno. E’ così che il padre insegna al figlio il valore dell’Unità. 

Sempre a questo proposito: credi nel valore civile dell’arte oggi?

Guai a non crederci più. La storia ha sempre insegnato che l’arte riflette la storia e quindi contribuisce a tramandarla nel futuro. Il creativo, quindi, riflette il contemporaneo insieme alla sua interiorità, dando la possibilità del futurismo. Se guardi bene, tutte le più grandi innovazioni, anche tecnologiche, passano dall’arte.
Persino Dio, quando ha creato l’Universo, è stato un’artista: l’ha fatto in sette giorni, poi si è specchiato al suo interno. Soltanto dopo si è accorto di aver fatto un errore ed eccoci qua.

Torniamo ai duetti e alle collaborazioni: tra quello sanremese con Tricarico e quello con Peppe Servillo annunciato per il concertone del Primo Maggio a Roma, spicca anche il sodalizio con Raiz per “Woops”: un progetto live originale con cui state solcando i palchi di numerosi club italiani, con al centro due napoletani (anche se Mesolella nasce a Caserta, ndr)?

Io e Raiz ci siamo incontrati in occasione di una tournée-tributo ai Pink Floyd nella quale ci aveva coinvolto la pianista Rita Marcotulli, come elementi di una band composta da jazzisti di fama europea. In quelle occasioni, durante i sound-check sul palco, ci divertivamo ad improvvisare canzoni varie e così, alla fine, è nato il nostro progetto. Il repertorio spazia dalla canzone napoletana alla “Bambola” di Patty Pravo per poi approdare a un pezzo dei Pink Floyd, un pezzo dentro l’altro, a dimostrare che la musica non ha confine.

Oltre a questi, hai altri progetti in corso?

Oltre che con Raiz sto lavorando con Nada, sono vent’anni che collaboro con lei ed ora le ho scritto uno spettacolo teatrale per chitarra e voce. E’ uscito da poco, inoltre, il film “Into Paradiso”, candidato al David di Donatello, del quale ho curato la colonna sonora, ed ora, dopo anni di onorata carriera con gli Avion Travel, mi appresto a realizzare il mio primo disco da solista. 

Hai già in mente gli amici musicisti da coinvolgere per le collaborazioni al disco?

Il disco non lo farò da chitarrista ma da cantautore e pianista e il primo pezzo sarà proprio quello che ha cantato Tricarico. Poi ci saranno i pezzi che ho scritto per Fiorella Mannoia e Gianmaria Testa, insieme ad altre canzoni che ho dato in giro, oltre a delle cose nuove che sto scrivendo.

Puoi già azzardare una data di uscita del disco in questione?

Se qualcuno me lo fa uscire, penso entro 7-8 mesi. Spero che Caterina Caselli creda anche in quest’altro mio progetto, altrimenti vedremo.
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La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.