Intervista a GG-loop

È GG-loop (per esteso Giacomo Garziano) il vincitore del concorso per l’architettura Young Italian Architects 2016.

Premio congiunto al Concorso Giovani Critici, presso Palazzo Widmann a Venezia. Un evento alla quarta edizione, organizzato dall’AIAC in occasione della 15. Biennale di Architettura di Venezia.

A premiare il giovane architetto pugliese, residente in Olanda, c’erano grandi nomi come gli architetti Massimiliano Fuksas, Carlo Ratti, Benedetta Tagliabue, Hans Ibelings di The Architecture Observer, Luigi Prestinenza Puglisi di PresS/Tletter, Indira van’t Klooster di A10 e Arthur Wortmann di Mark Magazine.

L’under 35 GG-loop si è distinto per i suoi progetti improntati sulla ricerca, l’innovazione e per la sua singolare interpretazione dell’architettura contemporanea.

C’era una volta…

Tutto nasce da un’abitazione di colore rosso glitter nella cittadina di Altamura nella provincia di Bari ad una quindicina di chilometri dalla lucana Matera, Capitale della Cultura 2019.

Qui, oltre al centro storico con abitazioni in tufo, il resto è un ammasso di case e palazzotti popolari stile anonimo. E proprio qui, spicca questa casa, concepita anche come museo o meglio spazio per eventi d’arte contemporanea.

Progetto di ristrutturazione nato in primis da un sentimento di appartenenza a questa abitazione, costruita dal bisnonno dell’architetto e in secondo da un desiderio spasmodico di esprimere la propria lettura concettuale di evoluzione architettonica.

Pensieri dell’architetto 

Questo progetto di ristrutturazione ha due facce: una esterna, detta Gentle Genius (Spirito Gentile) e una interna, the Infection (l’Infezione). Questi due lati – spiega Giacomo Garziano – corrispondono a due movimenti di osservazione e percezione dello spazio in maniera distinta, ma che insieme formano The Seed of Time (il Seme del Tempo), l’unione di conscio e inconscio. Del Re e della Regina, del Sole e della Luna.

Punto di vista

Come si dice nel gergo popolare, Giacomo Garziano è un personaggio! Solare, discreto e fissato per la musica e Platone. L’impatto è molto positivo così come la sua architettura che ti aliena dal classico mondo urbano e ti proietta nella fascinazione magica di spazi domestici pensati per rallentare e per poter non solo mangiare, dormire, ma anche parlare, pensare e immergersi in un vasto ambiente subculturale che comprende correnti psicologiche, sociali, musicali e spirituali.

Il progetto, così come lo stile di GG-loop, è un brainstorming di sperimentazioni filosofiche, chimiche e ritmiche con contaminazioni musicali (fondamentale l’ispirazione sonora e in particolare la grafica della copertina dell’album in vinile dei King Crimson – In the Court of the Crimson King), e d’arte come quella organizzata dal collettivo Elephants and Volcanoes per l’inaugurazione.

In dettaglio

Prima di entrare negli spazi della casa ci si toglie le scarpe. E questo è un gesto che mi piace molto per un senso di rispetto, di libertà, di pulizia fisica (non solo d’igiene).

Scenario buio anche se sono le 4 del pomeriggio. Le uniche luci sono delle proiezioni che virano dal fuxia al blu da micro lucette incastonate in pareti a nido d’ape, che fungono da armadietti.

Sulla base della simmetria del mandala, nel salottino padroneggia ‘Vibrio’ il divano modulabile di color celeste realizzato appositamente da Inlinea design, un’azienda locale.

Ma perché il cappotto della casa è rosso?

L’intento era quello di utilizzare un linguaggio contemporaneo in un contesto tradizionale. La facciata è di colore rosso come molti edifici storici e tipici nel territorio pugliese, basta ricordare l’esterno del Teatro Petruzzelli a Bari. E poi, nello studio dell’origine il colore rosso è l’ultimo dello spettro visibile con la più bassa frequenza d’onda luminosa e con il talento di scaturire emozioni sia positive che negative a seconda dello stato d’animo, dall’umore o dal meteo. Per certi rappresenta il sentimento dell’amore, per altri l’ira, l’aggressività.

Spiega Giacomo.

E il glitter?

È una resina che rende la superficie dell’edificio lucida che a seconda della luce solare vira verso le tonalità del blu. C’è sempre un cambiamento, un’evoluzione. Quando realizzo un progetto, questo non è mai lo stesso. In realtà ho difficoltà a descrivere un mio stile che mi rappresenta, perché lavoro per associazione. Mi piace compenetrare con le idee del mio committente. Conoscerlo a fondo. Spesso prima di un progetto presento un questionario. Mi serve per generare una “buona” architettura che deve, il più delle volte, avere un pizzico di subconscio e un po’ di tecnica.

L’Architettura

Il design della facciata, in diverse angolazioni, è liscia o bugnata: espressione fisica degli stati d’animo o di momenti della vita in cui ci sono stadi di tranquillità e altri di non linearità. L’esterno è un mantello protettivo, che protegge gli esseri viventi che vi abitano, come un avatar di chi lo vive. Mentre l’interno mira a generare una nuova vita, di ricreare un equilibrio in uno spazio, che per 20 anni era stato abbandonato. Bio-tecnologia applicata all’architettura: piantare un edificio che cresce con chi lo vive.

Prossimo progetto 

Per i tuoi bambini (meglio se con gli occhiali per il virtual tour) la casa passiva in legno che costruiremo a breve ad Amsterdam.

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Arte, arte e ancora arte. Non posso farne a meno... Il mio motto è: "Meglio essere piccoli e vedere grande, che essere grandi e vedere piccolo!"