Habemus Veline

Ezio greggio non è mai riuscito a strapparmi un sorriso e temo non ci riuscirà mai. A parte la mancanza di efficacia comica, non ha neanche il fisico giusto. Sembra un dirigente di Equitalia con quell’aria da volpone, al più un concergie d’albergo. A dispetto della sua popolarità, secondo me non fa ridere nessuno. L’unico che si scompiscia alle sue gag è Enzo Iacchetti. Iacchetti è quello che mandava a fare in culo in internet i ministri del Governo Berlusconi ma non Berlusconi per il quale lavora e grazie al quale mangia e pure bene.

Stanotte non riuscivo a dormire e ho riacceso la televisione dopo forse 6 mesi. Praticamente ho inaugurato l’era digitale. Con la solita fortuna che mi contraddistingue mi sono imbattuto nella finalissima di “Veline”. Ho quindi il piacere di comunicarvi che la mora e la bionda della prossima edizione di “Striscia la notizia” sono Giulia e Alessia. Una “studiava” design di interni e l’altra scienze politiche. Discipline notoriamente molto complesse e Greggio, presentatore e padrino della serata ha tenuto a precisare che in questa edizione del concorso hanno partecipato molte laureate e diplomate. E si, in Italia ci si laurea per andare a ballare con il Gabibbo.

I famigliari delle ragazze, al momento del verdetto hanno cominciato a esultare come invasati. Un po’ meno il fidanzato di una delle due. “Non ci posso credere” ha ripetuto circa 15 volte la bionda designer di interni mentre le deponevano sulla testa una corona più simile al copricapo di un giullare. “Non ci posso credere”. Neanche io, mi verrebbe da dire. Non sono uno di quelli che pensa che le veline siano il male del secolo ma penso non lo siano neanche i pur deprecabilissimi maghi e piccoli truffatori da sempre nell’occhio del mirino della striscia quotidiana di Canale 5. Il vero bersaglio dovrebbe essere il potere. Quel potere, economico e politico che ci porta sull’orlo del baratro e che certo non viene scalfito dalla satira compiacente di Antonio Ricci.

E’ stata la stessa bionda, quella perdente, a dichiarare con candore nelle interviste prima dell’aggiudicazione che sin da bambina con una amichetta bruna, giocavano a fare le veline. Una prova quotidiana perpetua, magari davanti allo specchio di una cameretta,  che l’ha portata poi ad un passo dal successo. Una specie di scuola elementare ma per la televisione. Come vedete, la preparazione è importante anche per sculettare su un tavolo, tra risate registrate e reazionarie (dobbiamo ridere quando lo dicono loro in pratica) cagnolini nel cestino, comici che non fanno ridere, satira innocua, calciatori intellettuali che sbavano e, se sei fortunata, ti becchi pure la gestione Ficarra e Picone.

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<p>La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.</p>