HAL 9000

 

Ti giri su te stesso. Chiudi gli occhi. Un sospiro. Lanci la moneta. Lo spicciolo affonda nell’acqua e si porta con se il tuo desiderio. E’ cosi’ che deve sentirsi un cantante o una band quando spedisce un demotape. La fontana delle case discografiche è una palude. Se la bottiglia con il messaggio prima o poi è destinata a raggiungere una riva, il demotape  più facilmente sarà risucchiato da una sonnolenta balena. Insomma il cd dimostrativo è una prova della indimostrabilità delle vostre idee. Per questo è in via di estinzione. Come le balene d’altra parte.

Ti sporgi. Slanci il braccio. Lanci l’amo. L’esile uncino affonda nell’acqua e porta con se le tue speranze. E’ cosi’ che deve sentirsi un cantante o una band quando pubblica una propria composizione su Internet. La rete è un mare. Risparmi le spese di affrancatura ma sei circondato da migliaia di pescatori e ci vuole tanta fortuna perché il pesce scelga la tua esca. Internet è la più grande esposizione esistente ma come spesso accade nei centri commerciali manca il commesso del reparto che ti indirizzi.

Se ti va bene però è indiscutibile la potenzialità e la virulenta capacità di condivisione del web. Per questo, come gestore di una infinitesimale porzione di questo mare magnum, mi permetto di segnalare una band che non ha ancora voltato le spalle alla fontana e non è ancora salpata verso l’oceano. Si chiamano Hal 9000 e il leader della band è incidentalmente anche il fondatore, con il sottoscritto, di F052.

Bel coraggio chiamarsi come il computer più famoso e famigerato della storia del cinema. Ma contrariamente al celebre congegno dal monocolo rosso Sergio e sodali non riservano brutte sorprese e non “tradiscono” le aspettative. Restano fedeli a quello che promettono sin dalle prime note di questo EP (Origini, composto da cinque canzoni) e portano a termine gli impegni presi con l’ascoltatore e con se stessi. 5 poderose composizioni pop rock, arrangiate e suonate con grande perizia e cantate con voce sicura e personale.

Gli Hal 9000 convincono perché, più romantici di quanto probabilmente siano disposti ad ammettere e meno rumorosi di quanto forse vorrebbero, confezionano 5 “pezzi” che fanno concretamente pensare al mercato discografico, ammesso ce ne sia ancora uno. Una miscela ben dosata e mai pretenziosa tra post-metal e rock italiano.

5 canzoni che grazie ad una serie di riferimenti e ispirazioni dichiarate e riconoscibili catturano subito l’ascolto e rivelano un buon potenziale commerciale. In tal senso “Mille anime” e “Come vorrei” sono due ipotizzabili singoli. Adesso, per non essere spenti lentamente ed inesorabilmente come accadde al computer dal quale prendono il nome, agli Hal 9000 non resta che mollare gli ormeggi. Nonostante abbiano il fattore X  la speranza è che non finiscano nel programma “ammazza musica” che fu di Rai 2.

Io, la monetina l’ho lanciata per questo interessante esordio pop rock. Ovviamente, con i tempi che corrono, era un centesimo.

Gli Hal 9000 sono: Sergio Palomba (voce), Nicola Santantonio (chitarra ritmica), Luigi Roberti (chitarra solista), Mirko Di Cuia (basso) e Roberto Fiorino (batteria). 

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La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.