Il favoloso mondo di MamaMarjas

Pugliese, classe ’86, cresciuta tra Santeramo e Taranto, alle porte di quel Salento che negli anni, per colori e calore, si è progressivamente trasformata nella Giamaica europea, fucina di talenti emergenti e culla rassicurante per quelli già affermati. Mamamarjas, prima di diventare una delle personalità maggiori della scena reggae italiana, di dance-hall e showcase da queste parti ne ha fatte tante; l’incontro col genere era invece avvenuto a Matera, dove da buona figlia d’arte aveva intrapreso gli studi di canto. E’ nella città dei Sassi che inizia la sua carriera, insieme al sound-system Kianka Town, ma poco dopo raggiunge già i maggiori festival nazionali (Gusto dopa e Rototom, ndr), per consacrarsi come grandiosa interprete, sempre affiancata da Don Ciccio, dj tarantino storico del reggae italiano, suo produttore, e dalla Michelangelo Buonarroti band. Partendo del disco uscito il 14 giugno scorso (il secondo, ndr), Tommaso Felicetti, alias Ras Tommy, e Marco Quintano, conduttori della trasmissione “Jamming radio”, in onda su Radio Radiosa, l’hanno intervistata, concedendoci poi la pubblicazione della chiacchierata su F052.

Marco Quintano: Una mia curiosità ma anche di molti nostri ascoltatori: perchè il nome MamaMarjas?

Mamamarjas: Marjas viene dal vecchio nome di un pub Jamaicano a Sannicandro di Bari in cui andavo molto spesso, mi piaceva, il mio vero nome è Maria e quindi da Maria – Marjas. All’inizio il mio nome d’arte era solamente Marjas, poi nel momento in cui ho iniziato questo percorso da sola, ho deciso di mettere il suffisso “Mama” perchè il mio obiettivo era diventare la mamma del Reggae, proprio perchè la mia gioia sarebbe che ci fossero più donne che cantino in questo modo, belle prepotenti davanti alla gente e anche perché, per come sono di carattere, in generale con gli amici, preparo il the, faccio i dolci, sono molto “mamma”.

RasTommy: Il 14 Giugno è uscito il nuovo album di Mamamarjas “90”. Perché questo titolo particolare?

Mamamarjas: “90” sta per gli anni ‘90 da nostalgica quale sono perché il periodo attuale musicalmente non mi va bene perché la musica hip hop sta per fatti suoi, il reggae se ne va da un’altra parte vicino all’hip hop ma è un’altra cosa rispetto all’hip hop, il soul è sempre piu’ raro e comunque di nicchia  l’r’n’b non esiste più e quindi “90” perché negli anni ‘90 non era cosi c’era un mix totale di tutte queste musiche.

RasTommy: Questo album contiene quali altri brani, collaborazioni, featuring?

Mamamarjas: è stato masterizzato e mixato nel Boomker studio di Firenze dai Michelangelo Buonarroti, la maggior parte della musica è stata suonata da loro a parte le collaborazioni dei DotVibes, prodotti da Paolo Baldini, che hanno dato tre ritmi al mio disco davvero belli, poi c’e’ DjLugi, DjAfhgan di Ferrara e il grande Adrian Sherwood di Londra.

Marco Quintano: Dopo la promozione a go go nella stagione estiva  di questo disco, , hai anche altri progetti?

Mamamarjas: Si, stiamo facendo un docufilm abbinato ad un disco con il tema le donne che riescono ad uscire dalla Puglia e affermarsi nella musica anche all’estero, io da Santeramo in provincia di Bari e Miss Mikela dal salento. Abbiamo vinto un concorso con la Regione Puglia e registreremo un disco completamente prodotto da Adrian Sherwood a Londra con un docufilm girato completamente in Puglia, disco e docufilm usciranno fra circa un anno perché la lavorazione è davvero lunga quindi per l’estate prossima sarà fuori.

RasTommy: Primo singolo del tuo nuovo album “90”è il brano “Negritude” che storia ha questo brano?

“Negritude” è stato un messaggio che ho voluto mandare da quando è uscito il mio nuovo album “90” cioè da quando dovevo iniziare a pensare a qualcosa di nuovo proprio perchè ultimamente in Jamaica, come in America, la musica è “fottuta” da messaggi negativi addirittura si parla di satanismo, cose veramente pesanti. Ho pensato : come posso descrivere una persona che è nera dentro, balla come un nero, canta come un nero, anche se bianca? allora è nata “Negritude” cioè l’attitudine a fare le cose che fanno i neri. Solo in seguito cercando su internet ho notato che già esisteva il termine “Negritude”, è  un movimento sociale-politico di ribellione al colonialismo sottolineando che i neri sono fieri di mantenere le proprie radici e ancora adesso in tanti posti del terzo mondo ha ancora questo movimento che si chiama “Negritude”.

Marco Quintano: “For the babies”, brano del tuo nuovo album, è una traccia non reggae ma soul quindi non è nel pieno stile di MamaMarjas che conosciamo no?

Mamamarjas: infatti si, della Mamamarjas che la gente conosce non è nel pieno stile pero’ di me stessa si, se conosci Mamamarjas e sai che musica le piace sai che impazzisce per la black music soprattutto il soul.

Author

La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.