Il jazz a fumetti: Nicola Conte incontra Giuseppe Palumbo

Il 6 agosto al Mavù di Locorotondo – all’interno del cartellone del Locus Festival – viene presentato il nuovo live di Nicola Conte e del suo combo, per la prima volta impegnato in un progetto inedito che unisce musica ed arte visuale. Sarà Giuseppe Palumbo, infatti, che disegnerà in tempo reale su grande schermo una storia ispirata dalla musica live del grande musicista pugliese. Al loro fianco, una formazione live d’accezione con Bridgette Amofah, Alice Ricciardi, Pietro Lussu, Flavio Boltro, Daniele Tittarelli, Paolo Benedettini e Andrea Nunzi.
La serata prosegue poi con il dj-set di Toshio Matsuura, fondatore di United Future Organization (U.F.O.), collaboratore di star musicali e autore di compilation per numerosi brand internazionali di moda.

Abbiamo chiesto proprio a Nicola Conte di introdurci a questo spettacolo che si preannuncia veramente interessante:

6 agosto, Locorotondo; Nicola Conte Combo incontra Giuseppe Palumbo: jazz e fumetto, un binomio insolito?

Non direi, da Guido Crepax in poi il jazz ha trovato posto nell’ispirazione di molti artisti del fumetto: d’altronde è una musica carica di suggestioni e mistero.

Come nasce l’incontro tra te, Nicola, e questo talentuoso e noto fumettista?

E’ avvenuto grazie ad una mia amica, Linda Elena, che, curando il nuovo sito, ha immaginato di avere una storia basata sulla musica e illustrata e sceneggiata da Giuseppe. Così, dal quel momento, è nata anche una bella amicizia tra noi.

In realtà questo esperimento è una sorta di meltin’-pot, un incontro tra discipline differenti dell’arte; questo è ciò che in un certo senso hai fatto anche tu con la tua musica, favorendo l’incontro tra

il jazz e altre sonorità?

L’interazione tra le arti è assolutamente stimolante. Dal jazz & poetry della beat generation alle copertine Blue Note di Andy Wharol al freecinema di John Cassavetes con Mingus e poi sì, certo,
l’incontro tra culture, dove il jazz si fonde ai suoni del mondo: tutto ciò mi ha sempre affascinato.

Un percorso che forse hai potuto perseguire ancor più dietro la consolle?

Quello è un imprint che mi porta sempre oltre il consueto. L’uso dello studio come strumento creativo, i passaggi nell’elettronica, la ricerca di suoni e strumenti..

Tra l’altro al vostro show seguirà il dj-set di Toshio Matsuura, dj giapponese. Tu hai un rapporto quasi imprescindibile con la terra del Sol Levante?

Davvero è una relazione profonda,quasi una seconda patria per me. Con Toshio siamo amici da anni e lui mi raggiunge per partecipare a questo evento del Locus, il miglior festival in Puglia e alla nascita del progetto di nuova club-culture nelle serate “Love & Revolution” (il titolo dell’ultimo disco di Conte, ndr) che si tengono sempre qui in Puglia.

Non è passato molto tempo dall’esordio pugliese del tuo spettacolo live di “Love & Revolution”, il tuo ultimo disco; sempre la Puglia ora è culla di questo esperimento artistico: la tua terra resta un luogo fertile e stimolante?

Lo è in questo momento in particolare, ma io mi sento cittadino del mondo con nel cuore i colori della mia Puglia.

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La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.