Il metodo Cannavacciuolo

Se dovessimo stilare una classifica del personaggio televisivo-rivelazione dell’anno, lui sarebbe sicuramente capace di mettere d’accordo tutti. Il suo essere “partenopeo verace” nel mondo, determinato e delicato al contempo, simpatico a prescindere e inevitabilmente sincero, oltre che uno degli chef italiani più apprezzati nel mondo, è la chiave di volta che gli permette di fare breccia anche nel telespettatore più esigente. Stiamo parlando di Antonino Cannavacciuolo, il “gigante buono” della cucina italiana, titolare dei fornelli della prestigiosa Villa Crespi di Orta San Giulio, a Novara, e protagonista del format di Fox (in onda anche su Cielo, in chiaro, sul digitale terrestre) “Cucine da incubo”, nel quale proprio lui è chiamato a risollevare le sorti di ristoranti ormai in declino, mettendo in atto un restyling a 360°, dal menù alle cucine fino alla mentalità dei titolari e del personale. E ora, mentre nelle festività di Natale, sempre su Fox sta incontrando ai fornelli Leonardo Pieraccioni, il nostro Antonino si è concesso anche a F052, con disponibilità e umiltà, doti umane che fanno parte di lui ancor prima dell’indubbia professionalità che lo contraddistingue. E’ stato un piacere rivolgergli alcune domande, partendo da un libro che ha scritto e che è appena uscito.

Fresco d’uscita nelle librerie “In cucina comando io”: più che il titolo di un libro sembra una minaccia! Scherzi a parte: il metodo Cannavacciuolo ora è disposizione di tutti gli appassionati di buona cucina. Quali sono i capisaldi del “metodo Cannavacciuolo”?

“Il metodo Cannavacciuolo prevede l’impegno, la costanza e l’amore per quanto la cucina può trasmettere”.

L’Italia era la culla della cultura, l’imperfetto è d’obbligo, viste le recenti involuzioni del Belpaese. E la buona tavola? Resiste agli attacchi della globalizzazione?

“L’Italia è il Belpaese, e la nostra tradizione, la forza con cui persiste alla modernizzazione e alle globalizzazione è quanto ci rende speciali. In cucina la tradizione può essere rivisitata, raffinata, utilizzata come spunto per nuove creazioni, ma mai dimenticata”.

In tv, su Fox, sta riscuotendo successo “Cucine da incubo”, ora siete pronti per il casting della nuova edizione: chi si può candidare? O meglio, ci piace curiosare sui requisiti per la partecipazione e poi sui criteri di selezione…

“Personalmente non mi occupo della ricerca e la selezione dei Ristoranti che partecipano al programma. So che si cerca di intervenire nelle situazioni più critiche, cercando di aiutare le persone in difficoltà non solo dal punto di vista lavorativo ma anche da quello personale lavorando sulla motivazione e sulla fiducia”.

E poi, quando si gira, come si concilia la realtà con la fiction: cosa è vero e cosa no?

Tutto quanto viene trasmesso nel format televisivo, rispecchia e rappresenta le realtà su cui ci troviamo ad intervenire. La finzione è solo il montaggio e il fatto che non si giri in “diretta”.

Rispetto a Gordon Ramsey, Cannavacciuolo appare più rilassato e meno eclatante negli atteggiamenti ma comunque dal polso fermo e a tratti sornione: come ti vedi rispetto all’iniziatore americano di questi format?

“Siamo due personalità completamente diverse. Credo sia impossibile accomunarci negli atteggiamenti, abbiamo due modi diversi di trasmettere il nostro amore e la passione per il lavoro che svolgiamo. Per entrambi, la cucina deve essere trattata con rispetto, partendo dagli ingredienti, dalla loro lavorazione, fino ai clienti destinatari finali del nostro lavoro. Credo sia importante in un programma televisivo come “Cucine da incubo” trasmettere questo rispetto, io cerco di pormi come sono nella realtà, senza rielaborarmi o trasformarmi, essendo semplicemente quello che sono”.

Chiudiamo con la “pubblica utilità”: viste le “cucine da incubo” in cui è possibile incappare, quali sono i segreti da tenere presenti per evitare fregature in un ristorante?

“Personalmente credo sia importante frequentare quei ristoranti in cui si sa che le materie prime sono di primissima qualità e trattate con il rispetto che meritano”.

 

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La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.