Il primo grande caldo

“Il primo grande caldo” è un disco importante.

Stilisticamente e musicalmente conferma l’album d’esordio dei Runa Raido “Per ritrovare la quiete”. Composizioni asciutte, senza troppi esercizi di tecnica o sperimentazioni armoniche, a servizio del groove e dell’impatto ritmico.

Ma ancor di più rispetto al primo disco, a servizio delle parole.

Qui, infatti, la band sembra dare maggior peso alla scelta degli argomenti trattati e al modo di raccontarli, attraverso l’uso delle immagini migliori.

Come ne “Il primo caldo”, singolo che anticipa l’uscita dell’album.

In questa canzone, i RR ci danno la possibilità di immedesimarci nel personaggio di Sandro e attraverso la sua storia e i suoi occhi, ritrovarci nella rabbia e nelle paure comuni di chi vive la situazione sociale e politica dell’Italia attuale. Cercando di farsi braccia per sopravvivere.

Sembra esserci un trait d’union con “Buone maniere”. Qui, però, viene messa a fuoco una sorta di intolleranza, forse intransigenza, verso i detentori del potere, i soliti. La frustrazione di vederli al vertice... Ancora, gli stessi.

Estate torna” ha un respiro armonico più ampio. Un’atmosfera malinconica come il mare d’inverno, ma fiduciosa che l’estate tornerà con la speranza di “portarla a ballare in riva al mare, con le scarpe nuove e dove non si muore” (citando l’autore).

Michele” gioca con l’amore, parla d’amore, ma non lo fa mai in maniera banale.

Al tempo dei fuochi” è a mio parere il più introspettivo. Musicalmente è il più vicino al sound del primo disco.

E infine la cover di un capolavoro della narrativa musicale di Fabrizio De Andrè, “La domenica delle salme”, completamente ristrutturata. Gli appassionati di Faber non la riconosceranno, gli appassionati dei Runa Raido e di De Andrè non potranno che restare entusiasti dal connubio.

In definitiva la conferma che questa band ho molto da dire e lo fa con uno stile musicale unico e con notevole capacità di scrittura. La conferma di una delle perle migliori del rock indipendente italiano, che non può passare inosservata.

Alcuni brani del disco possono essere ascoltati sul canale YouTube dei Runa Raido.

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<p>La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.</p>