Il quarto Re d’Inghilterra

Quando si pensa ai grandi autori britannici che hanno rivoluzionato il mondo dei super eroi agli inizi degli anni ’80 il nome di Peter Milligan viene raramente evocato. Soccombe a quello della “sacra trinità” composta da Alan Moore, Niel Gaiman e Grant Morrison. Eppure Milligan, a detta anche dei suoi illustri e amici e colleghi appena citati, è un gigante. Per alcuni aspetti il più originale e imprevedibile. Insomma, la rinascita del fumetto americano parte da loro. I Re Magi, come è noto, sono tre, ma in questo caso è indispensabile aggiungerne un quarto.  Non ha avuto la fortuna o forse non ha voluto scrivere un grande fumetto popolare che colpisse l’immaginario collettivo come Watchmen per Moore, Sandman per Gaiman e Arkham Asylum per Morrison ma Milligan è l’autore di opere sofisticate e innovative quali Shade ed Enigma. Attualmente sono in pubblicazione in Italia tre sue importanti imprese. Per la Panini “Xstatix” una straordinaria saga Marvel in cui l’autore inglese smonta e destituisce definitivamente la figura del super eroe coadiuvato dal disegnatore pop Mike Allred. Per la Lion la gestione di Hellblazer con i disegni dell’italiano Giuseppe Camuncoli (la più longeva collana della Vertigo, branca adulta della DC comics) che ritorna grazie a Milligan agli splendori delle sue origini, anche nelle vendite e per finire “The extremist”. Quest’ultima è una delle graphic novel più disturbanti ed estreme, per l’appunto, che il mainstream fumettistico abbia mai prodotto. Una riflessione filosofica sul lato oscuro dell’animo umano. Alle matite l’espressionista Ted McKeever. Milligan vi aspetta in fumetteria e consigliamo di non mancare l’appuntamento.

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