“Il sorpasso” 50 anni dopo

Quest’anno “Il sorpasso” compie 50 anni.

Mezzo secolo di sopravvivenza all’oblio che spesso finisce col travolgere capolavori della cultura e dell’arte italiana. Il segreto è da cercare sicuramente nella qualità della pellicola, nel Dino Risi in stato di grazia dietro la macchina da presa, delle interpretazioni grandiose di Vittorio Gassman e Jean-Louis Trintignant e nell’universalità temporale e tematica della vicenda che il film racconta.

E mentre imperdonabilmente gli esercenti e i distributori si sono dimenticati dell’anniversario, visto che sarebbe stato bellissimo poterlo rivedere nelle sale, tra un devastante esempio di nuova commedia all’italiana e l’ennesimo fumettone a stelle e strisce, c’è qualcuno che ha deciso di farlo a prescindere, parafrasandone completamente le dinamiche, a cinquant’anni di distanza.

Si tratta di Giorgia Cardinaletti, Laura Cervellione, Alberto Gioffreda e Micol Pieretti.

Chi sono? Quattro amici che hanno deciso di rifare il viaggio sulla gloriosa Lancia Aurelia B24, da Roma alla fatale curva di Calafuria, evitando possibilmente di finirci contro.

L’intento, infatti, è quello di tornare con del materiale video che, partendo da un omaggio a “Il sorpasso”, finisca col raccontare l’Italia di oggi.

Ne parlano loro stessi sul blog “Il sorpasso 2012”, definendosi  “un’avvinazzata malata di cinema e musica, una cervellotica catapultata per sbaglio nel nostro secolo, una letterata nerd con le scarpe da flamenco, un cinefilo dichiaratamente radicalchic. Totale quattro amici, colleghi, e adesso compagni di questa avventura”.

Il progetto nasce da un sogno di Cardinaletti, l’unico uomo del gruppo che, dopo un sogno vintage, si sveglia nel cuore della notte e scrive su WhatsApp ai colleghi: “Ho fatto un sogno. Ero su una cabrio e scorrazzavo sull’Aurelia verso il mare. Proprio come Gassman. Dai, partiamo anche noi e raccontiamo l’Italia di oggi”.

Recuperata la Lancia dai fabrianesi Benito e Paolo Paladini, proprio quella del film, sono scappati dalla canicola romana il 2 agosto con tre telecamere, un paio di microfoni, più tutta la potenzialità di internet. Il racconto del viaggio, infatti, è un work in progress che sfrutta, oltre al blog, anche Twitter.

Una roba che solo i cinefili possono capire. Buon viaggio!

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<p>La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.</p>