Intervista: Spiral 69

Il mio

Il mio interlocutore è Riccardo Sabetti, titolare del progetto musicale Spiral 69. Proviamo a conoscere meglio l’artista e le sue creazioni attraverso una piacevole ed informale chiacchierata in esclusiva per F052.

 Riccardo, intanto grazie. Cominciamo con una domanda che solitamente conclude le interviste. Lo stato dell’arte degli Spiral 69. Uscite discografiche, concerti, progetti.

Spiral69 è in un momento di crescita molto importante, stiamo iniziando ad arrivare con il nuovo album oltre il confine italiano, e l’accoglienza è ottima! Abbiamo in programma di fare tantissimi concerti da Settembre e poi ho in mente, con molta calma, di registrare un Ep di cinque tracce..ma al momento è solo un idea…

Parliamo un po’ della scena musicale italiana del passato e del presente. I tuoi riferimenti, se ce ne sono, ma soprattutto, se ti sei fatto una idea del perché oggi è cosi’ imbarazzante.

L’Italia ha una scena musicale davvero interessante, basti pensare a band come Ashram, Spiritual Front, Corde Oblique, Confield, Ilenia Volpe, Luminal, Palomino Blitz e tantissime band anche emergenti che non hanno nulla da invidiare ai più noti Subsonica o Afterhours..che diciamocelo, hanno davvero fatto il loro tempo. Il problema qui da noi, più che l’estro artistico è il pubblico..sempre troppo legato alle tendenze e meno ai propri reali gusti. Come Spiral69 stiamo guadagnando sempre più audience nel tempo, ma davvero lentamente, e spesso con fatica! Purtroppo, anche se sembro davvero pessimista, credo un sound come il nostro, in questo paese, dove la musica deve essere solo svago, tarantelle, pugni alzati e feste di piazza, difficilmente arriverà al mainstream.

La New wave, il Post punk sono tornati prepotentemente di moda. Decine di gruppi clonano sonorità e spesso canzoni del passato. Cosa pensi di questa “ondata”?

Si c’è un ritorno, grazie a band come Interpol o Editors che hanno fatto “riscoprire” quelle sonorità un po oscure al grande pubblico..ma realmente c’è un sottobosco dark/wave solido fatto da affezionati al genere da sempre.

Che rapporto hai con Bowie, non personalmente intendo, ah ah. Come sappiamo ha eccitato ed influenzato molti eroi musicali della tua vita (leggendo la tua Top ten che ospitiamo su questo stesso sito ed ascoltando la tua musica) . Cosa rappresenta il percorso musicale del Duca bianco per la musica e per te?

Credo che Bowie sia l’esempio di quello che deve essere un artista. È sempre stato geniale, non ha sbagliato un album e non ha mai avuto fretta di pubblicarne..ha sempre aspettato l’ispirazione e il momento giusto anticipando gli altri sulle tendenze avanguardistiche musicali…il tutto accompagnato da una presenza scenica e un aplomb incredibile.

I Kraftwerk?

I Kraftwerk li ho seguiti sempre in modo più didattico che per gusto… amo particolarmente alcuni lavori come Autbahn o Trans Europa Express.

Nel 1977, esce “Low” di Bowie ma anche “Ha! Ha! Ha!” degli Ultravox. Vuoi dirmi qualcosa su questo disco?

Beh, grandissimo album per gli Ultravox pre “declino” di Midge Ure…da segnalare la magnifica “The Man Who Dies Everyday”.

Scusa se cito specifici artisti e dischi ma questo approccio postmoderno  mi sembra un modo molto diretto per parlare di musica e conoscerti. La cura di Robert Smith?

I Cure sono il mio primo grande amore, con loro ho scoperto davvero la mia passione per la musica. Il loro romanticismo decadente (fino al 1990) posso dire che mi ha forgiato anche come persona oltre che come musicista.
Ascoltando la gran parte dei gruppi ora in circolazione credo debbano molto a Smith e soci.

Uno dei più importanti protagonisti della New wave non è stato un cantante o una band ma un grafico. Cosa pensi di Peter Saville? Hai altre icone che porti nel cuore, anzi, negli occhi?

Credo Saville sia stato il più imitato grafico della storia..ma con scarsi esiti 🙂 La grafica capolavoro di un album storico e fondamentale per chiunque come Unknown Pleasure, è parte integrante dell’intera opera ed ha la stessa importanza dei brani al suo interno. Se poi pensiamo che quella grafica del 1979 nel tempo è diventata anche icona per abbigliamento e altro sempre attuale e in voga.

Il video della canzone “Cold”degli Spiral 69 è molto erotico e patinato. Vuoi parlarcene?

Il video di “Cold” è un gioco estetico, che però ben rappresenta il brano, non nella storia ma nei colori e nell’ossessione di un amore. È stato scritto e girato da me e Valentina Gianfermo che ha curato anche la regia, mentre la bellissima fotografia è di Mary Stuart, artista eclettica che spazia dalla fotografia alla musica. L’attrice protagonista è Laura Gigante.

Che rapporto hai  con il cinema (la domanda include anche i tuoi autori preferiti?

Amo il cinema, vedo quasi un film al giorno e rivedo continuamente film storici da sempre! i miei autori preferiti sono in assoluto Werner Herzog, Blake Edwards, François Truffaut. In passato ho avuto la fortuna di lavorare come autore di alcune colonne sonore, da poco quest’occasione mi si è ripresentata..e questa volta ho intenzione di coltivarla al meglio. Comporre musiche per film è una delle cose più stimolanti in campo musicale che abbia mai fatto!

Trent Reznor è uno dei tuoi artisti di riferimento. Cosa pensi della colonna sonora del film di Fincher su Facebook? E visto che ci siamo, cosa pensi del Social network delle facce?

Al primo ascolto del soundtrack di Social Network si avverte la maniacalità con cui Reznor produce i suoi lavori. Musica elettronica che non assomiglia a nulla di già sentito, una dote davvero rara di questi tempi. Facebook trovo sia assolutamente utile, è entrato in modo quasiradicale ormai nelle nostre vite come il telefono cellulare e altre comodità tecnologiche, che molti disdegnano perchè “è cool” essere retrò…ma in realtà è un mezzo per essere in contatto con tutti, sempre. Oltretutto si è liberi di non usarlo no?

Lungi dal voler fare il Marzullo della situazione, (magari avessi i suoi capelli) c’è qualcosa che vuoi dire prima di lasciarci?

Voglio solo ringraziarvi..e anche per avermi fatto delle domande interessanti…che vi assicuro è cosa rara!

Author

<p>La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.</p>