La prima volta di Frida Kahlo

Per il 2018 è in programma un omaggio al mito, Frida Kahlo.

Una rivelazione, seguita da indicibili sensazioni: palpitazioni, respiro sospeso per qualche secondo e un senso di benessere nel vedere che, improvvisamente, tutto collima.
Emozioni che fin da bambina, Magdalena Carmen Frieda Kahlo y Calderón o più propriamente Frida Kahlo, prova e reinterpreta nei suoi autoritratti.
Siamo nel primo decennio del Novecento a Coyoacán, Messico. Qui, nasce una delle figure femminili, come poche, che riesce a distinguersi nel firmamento artistico, dominato da un mondo maschile e maschilista. Forse per la sua esuberanza stilistica e la sua innata repulsione per ogni convenzione sociale, o per la sua vita tormentata e complicata, Frida è tutt’oggi un punto fermo nella storia dell’arte. È contemporanea in ogni epoca e corrente, probabilmente perché i suoi lavori esercitano un mistico fascino dal forte impatto emotivo.

Frida, per la prima volta in Italia

Frutto di un lavoro di studi e ricerche durato sei anni, per la prima volta e per alcune opere anche in assoluta in Italia, più di 100 lavori della pittrice messicana, primeggeranno nelle sale del discusso polo espositivo MUDEC – Museo delle Culture di Milano, progettato dall’archistar David Chipperfield, definito l’architetto del rigore e dell’eleganza understatement.
Con prestiti provenienti dal Museo Dolores Olmedo di Città del Messico e dalla Jacques and Natasha Gelman Collection, oltre che da musei degli Stati Uniti (Phoenix Art Museum, Madison Museum of Contemporary Art e la Buffalo Albright-Knox Gallery), il curatore della mostra, Diego Sileo, nonché curatore al Pac di Milano e studioso di arte latino-americana, spiega che l’esposizione ha preso vita grazie ad una scoperta emersa da un archivio segreto ritrovato nel 2006 in Casa Azzurra (la colorata casa dell’artista, oggi museo) e disponibile solo ai ricercatori.

Milano 2018

La mostra intitolata semplicemente ‘Frida Khalo’, gestita dal Comune di Milano e dalla divisione Cultura del Gruppo Sole 24 Ore, verrà inaugurata 1 febbraio e sarà visitabile fino al 3 giugno 2018. Sicuramente F052 si mobiliterà per essere tra i primi a visitarla e per fornirvi maggiori suggerimenti. Il tutto per invogliarvi a organizzare un viaggio o una pausa dal vostro tran tran meneghino e immergervi nella “fridamania”.

Peccato che queste belle occasioni sono sempre in città in cui emergere non è necessario, ma si sa che gli investimenti vanno dove ci sono gli investitori e così in un progetto realizzato per la città di Milano e i suoi cittadini (durato ben 15 anni e attivo dal 2014) è dedicata una personale sull’intimità e l’originale narrazione di colei che è un’icona per il femminismo e un simbolo dell’avanguardia artistica del sud America del ‘900.

Staremo a vedere e nel frattempo ce lo segniamo nell’agenda e nelle ‘To do List’ del prossimo anno.

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<p>Arte, arte e ancora arte. Non posso farne a meno… Il mio motto è: “Meglio essere piccoli e vedere grande, che essere grandi e vedere piccolo!”</p>