L’aspirante attore

E’ proprio una maledizione che la nostra esistenza sul pianeta non sopporti alcuna gerarchia definita e stabile, e che tutto vi affluisca e vi rifluisca sempre, che tutto sia movimento e che ciascuno debba essere compreso e messo in luce dal suo prossimo e che il giudizio degli inetti, degli incapaci, dei mediocri ci importi quanto quello dei saggi, dei competenti e dei sottili.
Perchè l’uomo, nel più profondo del suo essere dipende dall’immagine di se stesso che si forma nell’anima altrui, anche se l’anima è di un cretino.

Questo scrive Witold Gombrowicz nelle prime pagine di “Ferdydurke”, il romanzo che lo rivelò al mondo come uno dei più originali scrittori del novecento. In “Ferdydurke” si raccontano le disavventure di un trentenne che ritorna adolescente. Una satira feroce sul conflitto tra l’immaturità e il suo contrario. Il protagonista del romanzo, come Gulliver tra i lillipuziani, ricerca le ragioni che rendono perennemente puerile l’uomo contemporaneo. Scoprirà che il sistema scolastico e un certo conformismo della conoscenza sono tra i primi responsabili. Ma, mettiamo da parte le trame dello scrittore polacco e ritorniamo al suo pensiero, particella del suo capolavoro, posto in apertura di questo mio modesto articolo.

Perché la sua eccezionale sintesi sia chiara persino ad un bambino occorre io faccia un esempio. Dico bambino, perché sarebbe utile si comprendesse sin dalla tenera età questo determinante concetto. Dovrebbero inventare un gioco della Playstation sull’argomento.
Ma, passo all’esempio. Mettiamo il caso ci sia un giovane aspirante attore di provincia. Riesce a ottenere un piccolo ruolo in una fiction televisiva i cui protagonisti siano Raul Bova e Elisabetta Canalis (due nomi a caso tra i tanti del panorama cinematografico televisivo nostrano). Accade che la maggior parte delle persone, inclusa certa stampa di provincia, salutino e ne diano notizia come di un grande successo. Ammirazione generalizzata per l’aspirante attore che reciterà alcune battute al cospetto di tali giganti dell’intrattenimento. Una porzione certamente più piccola di “prossimo” invece considererà blasfema questa sua partecipazione in quanto a parer loro, Bova è l’antitesi dell’attore e la Canalis lo è di tutto. Prendere parte ad una fiction televisiva, scritta con il piede destro e girata con il sinistro è quindi, a loro avviso, il peggior augurio che si possa fare ad un giovane aspirante attore. Piuttosto lo inviterebbero a frequentare set più interessanti anche se di profilo mediatico più basso, alla ricerca di più artistiche vocazioni. In tal caso però, la maggioranza del “prossimo”, lo considererebbe un fallito e l’aspirante attore beneficerebbe del plauso di pochi. Insomma, per strada non se lo cacherebbe nessuno. Almeno per il momento.

Poste le seguenti condizioni è evidente che il giovane attore sarà influenzato dai due contrapposti punti di vista. Il primo dei quali, però, gli ha procurato un articoletto sulla pagina cittadina della Gazzetta del Mezzogiorno (un quotidiano a caso) con tanto di foto sorridente a fianco della bellissima Canalis, mentre l’altra gli riserva solo critica e fastidio. Per non parlare di Facebook dove, grazie all’ammirazione dei tanti, può postare in modalità compulsiva, notizia e relativa foto con la star.
E’ plausibile che il giovane attore, possa scegliere ed aderire a quell’immagine di se stesso che ha preso forma nell’anima di quelli che lo incensano. Tra l’altro sono in numero infinitamente maggiore dello sparuto gruppo di sgradevoli saccenti.
Il giovane attore potrebbe trascurare entrambe le posizioni ma questo non gli riesce. Il suo problema, come quello di quasi tutti gli esseri umani è piacere. Piacere agli altri. E guarda caso la fiction con Raoul Bova lo ha posto in una condizione di approvazione e visibilità, almeno per una settimana.
Adesso, mio giovane lettore, rileggiamo insieme il pensiero di Gombrowicz, posto in apertura di queste mie modeste osservazioni e decidi da che parte stare. Decidi come intendi forgiare la tua personalità e le tue aspirazioni.

Author

<p>La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.</p>