L’assicuratore

Sarà quasi mio coetaneo, lo conosco “di vista” da una vita ma non ci siamo mai scambiati una parola tranne qualche intermittente ciao nel corso degli anni. Eppure, stamattina, mi chiama, pronunciando enfaticamente il mio cognome: Andrisani. Si complimenta per la mia attività, chiedendomi della mia ultima fatica cinematografica ma non posso non notare le poco circostanziate informazioni che ha sui miei modesti risultati filmici. Poco dopo si dichiara e conferma la mia impressione che quella del cinema fosse solo un’esca. Mi dice che da poco si occupa di polizze assicurative e ha piacere nel comunicarmelo. Fa subito riferimento a contratti integrativi. Non so se essere lusingato. Le cose sono due. O il mio coetaneo sa che prenderò una pensione da fame oppure ritiene che io sia tanto ricco da potermi permettere vari investimenti sulla mia vecchiaia. Vi sembrerà strano ma sono vere entrambe le cose. Infatti io prenderò una pensione da fame ma sono pure ricco, anche se solo di interessi culturali.

Gli notifico che nel passato ho già, presso la mia banca, aperto delle posizioni complementari di questo tipo. Ma lui prontamente mi comunica che le banche non sono competitive su questo terreno e che in caso di passaggio a miglior vita applicano sconvenienti detrazioni. Dopo una vigorosa grattata di palle gli dico che non ho intenzione di portarmi nella bara i miei valori, come i faraoni, e che quindi poco importa quanto la banca, assolvendo ai suoi consueti compiti di strozzinaggio, possa sottrarre dalla mia polizza.

Lui continua a chiamarmi per cognome e mi invita comunque a visitare la sua sede dove avrà modo di ragguagliarmi e convincermi che le sue proposte sono le più convenienti. Nel salutarlo lo prego di chiamarmi per nome in virtù della nostra conoscenza “di vista” pluridecennale ma anche come dicevo per il fatto che siamo contemporanei. Ci congediamo e lui raccoglie il mio invito. “Ciao Franco” mi dice. Non lo correggo. Perché dovrei. Sarebbe di cattivo gusto. In fin dei conti neanche io so come si chiami lui anche se potrei scoprirlo leggendo il biglietto da visita che mi ha consegnato poco prima. E poi Franco è un bel nome. Poteva andarmi peggio. Il mio vitalizio sarà modesto qualunque sia il mio nome. Di certo, oltre alla pensione da fame e alla morte c’è che se il mio coetaneo dovesse cercare un film di Franco Andrisani non troverebbe i miei.

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La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.