L’Italia dei libri

 

In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia è stata allestita la mostra “1861-2011. L’Italia dei Libri”. L’iniziativa è del Salone Internazionale del Libro di Torino che, in occasione delle celebrazioni per l’unificazione nazionale, vuole sottolineare il contributo dato dal mondo editoriale alla nazione italiana. È stato certamente un contributo di primaria importanza se si considera che nel caso italiano il processo di unificazione è stato sostenuto, più che da movimenti politici, dalla forza della lingua di Dante.

Si può dire pertanto che la rivoluzione italiana non è stata propriamente politica, è stata una rivoluzione culturale. Scrivono, giustamente, gli organizzatori della mostra: «Nel 1861 l’Italia aveva il 70% di analfabeti. Oggi il mercato editoriale italiano è il settimo nel mondo».

La mostra è stata allestita nello scorso mese di maggio all’Oval del Lingotto per passare poi alla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino. Adesso è iniziato un tour che proporrà la rassegna in varie prestigiose sedi culturali della penisola. Attualmente è esposta presso la Biblioteca Nazionale «Sagarriga Visconti Volpi» di Bari (Cittadella della Cultura, via Pietro Oreste 45) dove può essere visitata fino al 20 settembre negli orari della Biblioteca: dal lunedì al venerdì 8.00-18.30, il sabato 8.00-13.00 (ingresso libero).

Prossime sedi della mostra: Firenze, Palagio di Parte Guelfa (ottobre), Palermo, Galleria d’Arte Moderna (novembre-dicembre), Roma, Biblioteca Nazionale o Scuderie del Quirinale (gennaio 2012), Milano, Mediateca Santa Teresa (febbraio 2012).

Cinque sono percorsi di visita: i 150 Grandi Libri, i 15 SuperLibri, i 15 Personaggi, gli Editori, i Fenomeni Editoriali. Con i 150 Grandi Libri si vuole proporre una biblioteca ideale, mentre nei 15 SuperLibri sono esposti i must dell’editoria italiana, non tanto i libri migliori, quanto quelli che hanno avuto un ruolo determinante nella formazione della coscienza nazionale: “Le confessioni di un ottuagenario” di Ippolito Nievo, “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi, “Cuore” di Edmondo De Amicis, “Myricæ” di Giovanni Pascoli, “Allegria di naufragi” di Giuseppe Ungaretti, “La coscienza di Zeno” di Italo Svevo, “Ossi di seppia” Eugenio Montale, “Gli indifferenti” di Alberto Moravia, “Se questo è un uomo” di Primo Levi, “Don Camillo” di Giovannino Guareschi, “Il barone rampante” Italo Calvino, “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana” di Carlo Emilio Gadda, “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, “Il nome della rosa” di Umberto Eco, “Gomorra” di Roberto Saviano.

Tra i 15 Personaggi più significativi dell’editoria italiana vi sono: Francesco De Sanctis, Giosuè Carducci, Gabriele D’Annunzio, Emilio Salgari, Benedetto Croce, Luigi Pirandello, Filippo Tommaso Martinetti, Giovanni Gentile, Antonio Gramsci, Leo Longanesi, Cesare Pavese, Indro Montanelli, Leonardo Sciascia, Pier Paolo Pasolini e Oriana Fallaci. Mentre le esperienze editoriali più rilevanti sono state ritenute quelle di Utet, Longanesi, Treves-Garzanti, Zanichelli, Hoepli, Sonzogno, Bemporad-Barbera-Giunti, Laterza, Mondadori, Vallecchi, Rizzoli, Bompiani, Einaudi, Feltrinelli, Adelphi, Sellerio, Sperling & Kupfer.

Nell’allestimento barese particolare significato è stato attribuito al contributo di Giovanni Laterza e di Benedetto Croce, un argomento già proposto su F052 nel giugno scorso, in occasione del decennale della morte di Vito Laterza (vedi “Vito Laterza. L’importanza di un Editore nella vita di un popolo”, http://www.f052.it/articoli/224/vito-laterza). Altrettanto interessante è, presso la Biblioteca Nazionale di Bari, il tributo dedicato Valdemaro Vecchi, un tipografo emiliano di nascita, lombardo per formazione professionale, piemontese negli esordi imprenditoriali e pugliese di adozione. Stabilitosi a Trani, Vecchi diede lustro alla grafica tipografica e può essere considerato il continuatore della insuperabile tradizione italiana avviata da Giambattista Bodoni. Fu anche editore di importanti riviste come “La Rassegna Pugliese di scienze, lettere ed arti”, “La Rivista di Giureprudenza”, “Napoli mobilissima”, “La Critica” di B. Croce.

Author

La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.