Lo spleen-pop degli Intercity

Nel marzo scorso ho ascoltato per la prima volta gli Intercity. Nella mia macchina suonava “Yu Hu”, l’ultimo disco della band milanese nata dalle ceneri dei già notevoli Ed Wood, poi votatasi alle liriche in italiano, dando alla luce il disco-culto “Grand piano”. “Davvero un bel lavoro”, ricordo che dissi, favorevolmente impressionato dal primo ascolto, prima di perdere il cd.

Quando mi resi conto di non trovarlo più mi dispiacque molto: avevo voglia di riascoltare quel disco, il pop colto e sofisticato Fabio Campetti (voce/basso); Anna Viganò (voce/chitarra aggiuntasi alla line-up degli Ed Wood); Michele Campetti (chitarra) e Pier Paolo Lissignoli (batteria), fatto di atmosfere a tratti rarefatte e a tratti molto, davvero molto compatte, tutte accomunate da una sorta di “spleen”, di cinico disincanto, di distacco voluto dalla passionalità del quotidiano, che però finisce con l’essere una lente d’ingrandimento perfettamente a fuoco sulla realtà, in certi casi raccontata con una malinconia di fondo che permea ancor più di fascino i brani. con contenuti universali ma forme-canzone e suoni che molto devono ai “sixties”, o meglio ai “sessanta”, visto che richiamano talune produzioni italiane d’autore.

Quindici brani avvolgenti e coinvolgenti, che emozionano, toccano, si lasciano ascoltare uno dietro l’altro con curiosità e apprezzamento costante.

Questo accadde al primo ascolto, rimasto tale per molti mesi. Poi ho ritrovato il disco, per fortuna, e ho potuto rimetterlo in rotazione nella mia autoradio. L’opinione non è cambiata per nulla: “Yu-Hu” è tra i migliori dischi indipendenti del 2012, un piccolo gioiello italiano che supera di gran lunga produzioni di band similari e più note degli Intercity, e che insegna ancora una volta a chi ignora, sia perché ignorante sia perché con la coscienza sporca, che in Italia si può fare pop anche senza cadere necessariamente nello squallore del mainstream della Penisola, per fortuna.

Il disco è disponibile per l’ascolto anche in free download cliccando qui.

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<p>La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.</p>