l’uomo nero della musica made in Puglia

Costituiscono l’ultima novità musicale di una Puglia che ormai sforna talenti con costanza e originalità, la band che, in un sol colpo, riesce a condensare tutte le influenze sonore che caratterizzano questa bellissima regione del Sud Italia e, al contempo, anche gli elementi della tradizione folkloristica e popolare, a partire dal nome: U’papun, termine appartenente al dialetto locale.

La band, capeggiata dalla voce e dalla teatralità del carismatico frontman Alfredo Colella, può contare su  musicisti dal background e dalla qualita’ tecnica elevati: Gigi Lorusso (chitarra elettrica e strumenti etnici), Enrico Elia (piano e tastiere), Mario Orlandi (basso e contrabasso), Cristiano Valente (batteria e percussioni) e Davide Caselli (chitarra acustica), cui si aggiunge la teatralità di Francesco Tatone.

Nel corso di pochi anni, grazie alla proposta diversa dai canoni musicali standard, è riuscita ad affermarsi con riscontri notevoli, aprendo i concerti di numerosi artisti, tra cui Teresa de Sio, Morgan, Marta sui Tubi, Apres la Classe e Rezophonic, e partecipando a svariati festival locali e nazionali, fino ad arrivare al primo disco “Fiori innocenti”, uscito qualche settimana fa e anticipato dal singolo “L’apparenza”, che si avvale della presenza e della collaborazione del grande Caparezza.

Alla vigilia di un bel concerto in programma nella loro Puglia, al Demodé di Modugno (Bari), sabato 30 aprile, abbiamo voluto conoscerli meglio incontrando proprio il cantante, Alfredo, e partendo dal nome:

U’papun: di primo acchito il nome incute già timore, sa di qualcosa di oscuro e imponente e, visto che siete pugliesi, sarà un termine appartenente al vostro dialetto?

Hai centrato in pieno! U’ Papun dalle nostre parti rappresenta l’uomo nero, un’entità oscura. Ad ogni modo è una presenza che fa paura, solitamente ai bambini che non vogliono andare a letto presto.

Quanto questo nome riassume la vostra musica?

Non solo la nostra musica ma anche l’ideologia del nostro spettacolo. L’oscurità e il mistero sono componenti fondamentali della nostra rappresentazione che si manifestano in più occasioni, anche nei momenti più comici.

Le influenze sono molteplici, rock, jazz, popolare, moderna, cantautorale, folk, funk, etnica, avete mai riflettuto che potreste porvi come la sintesi perfetta di quanto oggi la Puglia produce in ambito musicale?

Sinceramente no. Cerchiamo solo di fare quello che ci piace e di usufruire di svariate scelte musicali. La nostra è una contaminazione che nasce innanzitutto dai diversi background di ogununo di noi con il fine di costruire uno show musicale molto variegato.

La collaborazione con Caparezza: Michele, insieme ai Sud Sound System, può essere considerato il capofila della Puglia che fa musica, è come una sorta di padrino che tiene a battesimo gli emergenti?

Caparezza e i Sud Sound System sono certamente della band che rappresentano la nostra terra in tutta la nazione, ma oggi come oggi la Puglia si è aperta molte frontiere per cui sono davvero tante le realtà in prima linea, che magari si conoscono meno perchè lavorano in altri circuiti. Michele (Caparezza, ndr) non ci ha battezzati, ma ha semplicemente creduto nella nostra idea partecipando con entusiasmo.

Quello con Caparezza è il singolo di un album in uscita, ce ne parlI meglio?

Il disco, pubblicato nei primi giorni di Aprile, s’intitola “Fiori Innocenti”. E’ un album che contiene 16 tracce molto varie musicalmente, ma legate testualmente dalla finta innocenza dei personaggi di cui si parla. Uomini colmi di paure e insicurezze che cedono alla corruzione del proprio animo. E’ un disco che abbiamo pubblicato dopo anni di attività live grazie a Justplaymusic e Volume! Records che hanno creduto in noi.

Sabato sarete in concerto a casa vostra, che show dobbiamo aspettarci?

Uno show ricco di suoni, parole, immagini e contaminazioni. Avremo l’onore di avere come ospiti Davide Ceddia dei Camillore, Nico Caldarulo e Massimo Mangialardi dei Suoni Mudù con il quale condivideremo momenti sia musicali che teatrali. In più ci sarà un momento esplosivo in cui si esibirà Moda Rosario Joao eseguendo una danza tradizionale africana. Sarà una serata speciale che siamo fieri di proporre nella nostra città.

 

Ecco le coordinate per rintracciare U’papun sul web:

www.upapun.it
www.myspace.com/upapun

Nella mediagallery il video de “L’apparenza”.

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La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.