Matrimonio alla lucana

Premessa: In questo articolo c’è uno scoop che nessuno, all’infuori di me, può fornirvi.

Ero in una piccola piazza della mia città, Matera. Un conoscente che bazzica la politica mi si avvicina trafelato e mi chiede se voglio conoscere Francis Ford Coppola. Io gli rispondo che non è il caso. Meglio non avere a che fare personalmente con i propri miti. Cosi’, l‘importante e imponente regista, con sigaro tra le labbra, mi passa davanti, circondato da uno stormo di persone starnazzanti che lo adulano e cercano di farsi fare lo “scatto” della vita. Una specie di “Dolce vita” fuori tempo massimo che si consuma nei vicoli di una città di provincia del meridione che ha ambizioni da Oscar. La città dei Sassi ha infatti ospitato diversi e importanti set, dal “vangelo secondo Matteo” di Pasolini fino al famigerato “Passion” di Mel Gibson.

A Matera, è più facile incrociare Coppola che un amico di scuola elementare. Il nonno del grande regista americano aveva origini italiane, per la precisione di Bernalda, un paese di 12 mila abitanti, in provincia di Matera, appunto. L’autore de “Il padrino” sembra fortemente legato al proprio retaggio e torna spesso a Bernalda, il paese delle sue origini, dove ha anche acquistato uno splendido palazzo.

Fatta questa doverosa premessa, passo alla notizia che ci giunge dalla stampa in queste ultime ore: la regista Sofia Coppola, figlia del grande Francis e Thomas Mars, cantante del gruppo pop francese Phoenix, ad agosto, si sposano. E chi se ne frega, molti di voi staranno legittimamente pensando. Infatti lo scoop promesso non è questo. Suspence. I due futuri e già celebri sposi si sposano a Bernalda. La scelta del luogo, tra gli infiniti, che la famiglia Coppola poteva permettersi, è eccezionale. Esperta di location, non fosse altro che per motivi professionali, Sofia promuove a piene voti l’umile territorio che ha dato la luce ai propri bisnonni e decide di donargli splendore ed una vetrina senza precedenti. Scelta ammirevole, spero non solo “radical chic”. Ma non è questa la notizia che intendo darvi in esclusiva assoluta.

Il set di Mel Gibson (che pure eccitò il territorio), a confronto con la parata di star che si appresta a raggiungere la Basilicata per l’evento nuziale, si può paragonare alla troupe di un film di Nando Cicero. Si fanno i nomi di Nicolas Cage (che è un Coppola) Steven Spielberg, George Lucas, Sylvester Stallone, Al Pacino e molti altri. Solo a scrivere questi nomi mi tremano i polsi e mi coglie una sorta di vertigine metafisica al pensiero che saranno tutti qui ed in un’unica soluzione. Il piccolo paese di Bernalda si trasformerà in un quartiere distaccato di Los Angeles e diventerà per qualche ora il centro del cinema americano. Una occasione incredibile per la Basilicata intera, che spero sappia cogliere le opportunità straordinarie che un evento del genere offre, piuttosto che limitarsi a viverla come una fuggevole giornata  “felliniana”.

Tutti i lucani, ovviamente, da quando l’annuncio è stato battuto dalle maggiori agenzie, sono giustamente euforici per lo “sbarco” di questi giganti del cinema. Se Francis Ford Coppola e figlia inviteranno gli eminenti compari ed amici del mondo della celluloide (per usare un termine antico), Thomas Mars, plausibilmente, si circonderà dei colleghi dell’ambiente della musica. Se tanto mi da tanto, tra gli invitati dovrebbero esserci certamente i Daft Punk. Il cantante dei Phoenix ha infatti iniziato la sua carriera proprio con i due enigmatici parigini. Ma lo scoop non è neanche questo. Un attimo di pazienza. Ci siamo quasi.

I due giovani geni del pop elettronico francese Guy-Manuel de Homem-Christo e Thomas Bangalter alias i Daft Punk hanno conquistato tutto il mondo discografico (ultimamente in casa Disney per la colonna sonora del ilm TRON). La loro caratteristica è di indossare sempre delle tute e soprattutto dei caschi da robot che nascondono i loro volti. Escludo che al matrimonio dell’amico Thomas con Sofia, possano presentarsi con il casco, quanto meno al buffet dovranno pur toglierselo. Rullo di tamburi. Finalmente lo scoop che solo io potevo fornirvi, a discapito di tutte le altre autorevoli fonti giornalistiche. Fans dei Daft Punk, siete milioni, se volete finalmente vedere le facce dei vostri beniamini, ad agosto, prenotate un volo per l’Italia. Bernalda vi aspetta a braccia aperte.