Nirvana riuniti con Paul McCartney

 

12/12/12, quasi una data da fine del mondo.

Sarà stata tutta la moina del 21 dicembre ma ieri, tra social network e piazze, in tanti si sono meravigliati che non sia accaduto niente, che questo allineamento numerico di date non abbia provocato scompensi.

Eppure non è così, qualcosa è accaduto, qualche coincidenza astrale allineatasi coi numeri ha prodotto, e scusate se è poco, una reunion dei Nirvana, una toccata e fuga preannunciata ma alla quale nessuno sembrava volesse dar peso.

E così è stato, sia chiaro, senza Cobain – date, stelle e coincidenze non sono potute arrivare a tanto – ma, “nientepopodimenoche”, con sir Paul McCartney.

Galeotto fu il palco newyorkese del concerto di beneficenza per l’uragano Sandy, ieri sera, sul quale, tra gli altri, sono saliti Bruce Springsteen & The E Street Band, Eddie Vedder, Roger Waters, The Rolling Stones, Bon Jovi, Eric Clapton, Billy Joel, Alicia Keys, Chris Martin e The Who.

McCartney e Grohl erano impegnati rispettivamente da solo e coi Foo Fighters e, a un certo punto, insieme a Krist Novoselic (invecchiatissimo) e Pat Smear hanno suonato “Cut me some slack”, brano scritto a quattro mani dall’ex-Beatle e dall’ex-batterista dei Nirvana per “Sound city”, documentario di quest’ultimo e di prossima uscita.

Ora, come qualcuno ha scritto su Facebook, “il mondo può anche finire”.

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La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.