«No more Tony Scott movies. Tragic day»

 

Il suo ultimo film lo ha diretto ed interpretato, fino in fondo al suo finale tragico e, purtroppo, reale.

Non sembra vero pensare al fatto che Tony Scott si sia suicidato, eppure lo ha fatto, lanciandosi nel vuoto dal ponte “Vincent Thomas”, che attraversa il porto di Los Angeles.

La notizia è trapelata da fonti dell’Istituto di Medicina legale della megalopoli californiana.

Il regista 68enne, fratello minore del più fortunato Ridley, autore di blockbuster come “Top gun” (1986) e “Allarme rosso” (1995), ha parcheggiato la sua auto sul ponte, scavalcato la rete di protezione e, incurante dei presenti, diventati in qualche istante testimoni involontari del suo gesto estremo, si è lanciato nelle acque sottostanti, dalle quali è stato recuperato qualche ora dopo.

Nell’auto, Tony Scott avrebbe lasciato un biglietto che confermerebbe la sua tremenda e sconcertante ultima volontà.

Tra i primi a commentare, su Twitter, la notizia della scomparsa di Scott è stato il collega Ron Howard: «No more Tony Scott movies. Tragic day», ha scritto laconico.

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