Non guardate le vetrine

“ Il manichino non è una finzione, è una realtà, anzi una realtà triste e mostruosa”                      Giorgio De Chirico

Vanno di moda i manichini senza testa. Lo avete notato? I più spettrali sono quelli dei bambini. Sembrano di gesso questi corpicini, spesso sproporzionati, fanno pensare a dei puttini deformi. Corpicini con le dita sbrecciate, certamente a causa di qualche maldestra commessa. E senza testa. Non so perché. Posso fare delle ipotesi: le teste dei manichini costano più del corpo; si perde tempo a staccarla ogniqualvolta bisogna cambiare i vestiti, oppure, supposizione più inquietante, la loro assenza slancia il manichino.

A volte invece c’è solo la testa. Ad esempio nelle vetrine dei parrucchieri o di chi vende prodotti per i capelli. Sarebbe lecito chiedersi se i commercianti di abiti e quelli di parrucchiere smembrino il manichino e si dividano i pezzi a seconda delle necessità.

Questi surrogati degli esseri umani, a volte, hanno dei culi strepitosi, nelle vetrine dei negozi di lingerie soprattutto. Sembra che la ricerca tecnologia sui materiali sia molto concentrata sui deretani, al fine di renderli quanto più conturbanti possibile. A volte ruotano lentamente su delle pedane ed è difficile distogliere lo sguardo da queste natiche assolute. Gli italiani poi, popolo di Santi, navigatori ed Artisti, sono facilmente ipnotizzabili dai culi, figuriamoci da queste sculture perfette.

Questi fantocci della moda che ci sfidano ad indossare gli abiti, con maggiore disinvoltura di quanto facciano loro, sono da sempre, presenze inquietanti. Nei film non si contano le scene in cui sono stati spettatori di atroci delitti o concitati inseguimenti. Testimoni ciechi ed impassibili. Le loro orbite sono vuote e bianche e qualunque cosa accada davanti a loro state pur certi che non potranno alzare un dito per sovvertire la situazione. (1)

Sono oscenamente macabri quando sono nudi. Appartengono alla grande famiglia dei pupazzi ma spogliati di colori ed espressione. La neutralità è la loro massima ambizione. Cosi’ tanto da poter fare a meno della testa. Dei gusci senza Dio. Busti di vetroresina, torsi di plastica, più o meno realistici, giacciono inermi e sparpagliati nelle vetrine delle nostre città. Non dormono o forse non fanno altro. Una pornografica quanto metafisica assenza di vita che forse riflette la nostra condizione, attraverso le vetrate più ò meno pulite dei negozi.

Mi sorge un atroce dubbio. Non è che questi manichini, fatti a nostra immagine e somiglianza, siamo proprio noi?

 

(1) Eccezion fatta per le comiche, in cui la gag dell’inseguito che si finge manichino per sfuggire ai suoi aguzzini è un classico.  

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La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.