Porn Wikileaks: rivelazioni hard

Wikileaks a luci rosse, con i nomi di circa 20 mila protagonisti statunitensi di pellicole hard del presente e del passato, dei quali almeno 1500 rimasti fino ad oggi anonimi, al posto di quelli dei leader e dei politici internazionali. Sulla rete arriva Porn Wikileaks, il sito creato sulla base dei files dei computer dell’Aim, la Adult industry medical healthcare foundation, che ha sede nella San Fernando Valley ed è attiva dal 1998. La Aim è un centro per test anti-aids e anti-malattie veneree per i lavoratori dell’industria del porno, che impone l’uso del preservativo solo sui set dei film gay ma li obbliga ad analisi almeno mensili, raccolte in una banca dati alla quale poi hanno accesso produttori e registi per la scelta del cast. Attingendo a questo elenco, pertanto, Porn Wikileaks rende noti nomi, date e luoghi di nascita, soprannomi e indirizzi, in alcuni casi mappati addirittura con Google, degli attori. Il dominio telematico è stato registrato in Olanda ormai qualche settimana fa ed è stato portato alla ribalta dal blogger Mike South. Poi è arrivato l’Independent britannico, che azzarda anche l’identikit del Julian Assange dell’hard: sarebbe un giornalista porno ”arrabbiato” con gli attori dei set porno californiani degli ultimi 13 anni. Non sono in pochi a tremare, quindi. E’ appena il caso di ricordare che recentemente, negli Stati Uniti, due insegnanti sono stati licenziati dopo che è emerso che da giovani hanno lavorato in film a luci rosse.

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La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.