PUNTInESPANSIONE

 

Forse per un’artista, inteso come singolo o collettivo che sia, essere assimilato ad un altro suo collega non è mai cosa estremamente gradita.
Se queste similitudini, molto spesso campate anche in aria, visto che la superficialità in questo paese ha finito col contaminare anche gli ascolti, finiscono col diventare un ulteriore veicolo promozionale per un linguaggio già di suo maturo, ben connotato e originale comunque, a questo punto ben venga.
Il ragionamento non è dei più lineari ma, vi assicuro, non lo è del tutto nemmeno la band a cui sto facendo riferimento con queste parole. Meno male, aggiungo, perché l’irrintracciabilità sostanziale delle composizioni che propone, di fatto, è secondo me uno dei motivi principali del suo elevato gradimento, Aloe Blacc a parte.
Ebbene sì, nello scorso mese di agosto, i Puntinespansione sono stati definiti da Adnkronos “la risposta italiana” alla nuova stella del soul americano, ora acclamata in tutto il mondo.
E così, a poco a poco, accanto alla radiofonica “I need a dollar”, si sono piazzati i tormentino tutti italia de “Il Mutuo” e “In mezzo al mare”.
Sarà, ma non è tutto. C’è un patrimonio che quella miscela di irriverenza e ironia che caratterizza le composizioni, molto attuali, dei Puntinespansione ha in più rispetto al pur apprezzabile artista a stelle e strisce: la “pugliesità”.
I Puntinespansione, infatti, arrivano dalla Puglia, quella di Caparezza, dei Sud Sound System, dei Negramaro e di Erica Mou, di Nicola Conte, quella che “suona bene”, come recita uno slogan in voga in questi giorni alla Regione Puglia, e che connota in modo originale, unico e sempre diverso la musica che nasce nella sua terra.
Lo dico io e lo dice Pepe, voce e mandolino della band, nell’intervista che ha concesso, gentilmente, ad F052.
Come e quando nasce la band?
I Puntinespansione hanno visto la luce nel lontano 2002, quando quattro amici appassionati di musica, decisero di uscire dalla campana di vetro dove erano “imprigionati” da troppo tempo,  per tirar fuori le loro emozioni segrete.  Di quel quartetto originario, attualmente restano solo tre componenti. Nel corso di questi 9 anni, ci sono stati vari avvicendamenti alla batteria e alla chitarra elettrica ma, ormai, da quattro anni abbiamo ritrovato una stabilità di formazione che ci sta consentendo di identificare maggiormente l’impianto sonoro e stilistico della band.
La Puglia ancora una volta è terra fertile anche sul piano musicale, insomma?
La Puglia artistica è una bella realtà che da diversi anni sta emergendo a livello nazionale. Il merito è di chi crede nella cultura e nell’arte e, concretamente, si adopera per supportare l’intera filiera. Il progetto regionale “Puglia sounds” (progetto regionale a sostegno della musica “made in Puglia”, ndr) ne è un esempio. Poi, sarà pure il paesaggio a tratti bucolico e surreale che mette in moto la creatività e l’immaginazione, producendo progetti artistici di qualsiasi genere.
Come vi ponete, nel panorama musicale pugliese? Dalle sonorità si avverte una sorta di meltin’-pot sonoro che però risente molto delle vostre origini…
Sì, è vero. C’è una misto di più suoni e di più influenze, dettate soprattutto dalle esperienze e dagli ascolti di ognuno dei musicisti della band. Naturalmente il legame e il richiamo a sonorità mediterranee è evidente, grazie anche alla presenza del mandolino, seppur a tratti contaminato anch’esso con distorsori e wah-wah. Negli anni però abbiamo cercato di trovare lo stile “Puntinespansione”, lavoro difficile e delicato. Crediamo che in “Trentenni Sofisticati” questo lavoro si noti. La Puglia poi a livello musicale (e non solo) negli ultimi anni si sta mettendo parecchio in evidenza con i suoi talenti e vi assicuriamo che oltre ai big pugliesi più conosciuti, ci sono tantissime band e artisti davvero in gamba e da tener d’occhio.
Qualcuno invece vi definisce la risposta ad Aloe Blacc, come vi ponete nei confronti di questa definizione?
“I need a dollar” è il tormentone radiofonico di questa estate è senza dubbio il paragone ci mette i brividi. Certo, nel momento in cui abbiamo composto “Il Mutuo”, non immaginavamo che avrebbe suscitato tutto questo interesse, anche se, in fase di registrazione abbiamo percepito le potenzialità di una canzone che ironizza su di un argomento maledettamente attuale. Siamo molto, molto soddisfatti.
E nei confronti del successo travolgente che vi sta riguardando?
Parlare di successo ci sembra, forse, un po’ esagerato. Non nascondiamo il fatto che dall’uscita del disco “Trentenni Sofisticati” (U.d.U. Records/New Model Label, Febbraio 2011), l’interesse nei nostri confronti da parte degli addetti ai lavori si è incrementato, frutto anche di qualche bel concorso nazionale vinto e dei numerosi passaggi su Radio 24 ne “La zanzara” di Cruciani. Non possiamo che sentirci felici, felici e … felici!
Dai testi traspare un ironico sguardo alla realtà attuale e contemporanea, un modo per tenere desta la sensibilità collettiva in allegria?
Assolutamente sì. Crediamo che l’ironia sia il modo più giusto ed efficace per comunicare un pensiero in musica. O meglio, è il nostro modo. Trattare temi di attualità anche molto importanti e “pesanti” è un modo per raccontare storie e sensazioni o anche malesseri, cercando di dare emozioni e far riflettere. Quel tocco di ironia serve a far sorridere e ad evitare di ergersi ad improbabili risolutori.
Sta per concludersi un’estate di concerti, dopo? Che succede?
E’ stata una bella estate ricca di concerti e riconoscimenti importanti. Vorremmo continuare a suonare e promuovere il disco anche nel periodo invernale esibendoci ancora in club e locali, luoghi sempre più ostici, ahinoi, per chi propone musica inedita. Crediamo però che il disco abbia ancora delle pagine da mostrare al pubblico, atmosfere ancora non venute totalmente fuori. Quindi avanti con la promozione e con i live! Poi naturalmente ci metteremo già al lavoro per brani nuovi che già ci sono. Nuovi stimoli. Nuovi obiettivi…sempre…in espansione!

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La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.