Quei “Toy boy” degli Heroscimmia…

 

Incassati gli apprezzamenti per l’esperienza più patinata del precedente videoclip, “Orgoglio e povertà”, gli Heroscimmia tornano a raccontare con le immagini ciò che già con la musica e i testi loro diventa intelligentemente demenziale. Il risultato è “Toy Boy”, clip dell’omonimo brano, che conserva il taglio da cortometraggio degli altri ma questa volta senza ricorrere a presenze “da grande schermo” (Alessandro Tiberi e Ana Caterina Morariu figuravano nel suo predecessore) ma riuscendo comunque a inquadrare il contesto del brano in modo efficace e soprattutto ironico e causticamente surreale, una delle componenti più accentuate del progetto che unisce Antonio Andrisani e Peppino De Florio, protagonisti del clip insieme ad alcuni caratteristi non professionisti che il primo ha spesso già coinvolto nei suoi film.

Al centro del racconto, come il “Toy Boy” del titolo lascia facilmente immaginare, la storia di un “ragazzo in vendita”, a voler usare un eufemismo, costretto a subire le avance – e non solo – di donne in età avanzata e, purtroppo, non sempre piacenti e in alcuni casi a subire anche deliri di gelosia e possessività di mariti o spasimanti di queste. Come reggere tutto questo? Pensando alle donne, quelle degli anni ’70, dal fascino vero e mai costruito o gonfiato col silicone, quelle della commedia “scollacciata” che non tornerà più – cui il clip rende indirettamente omaggio – e che ogni generazione, comprese le più giovani, continua a sognare come antidoto al velenoso dilagare delle dive di plastica. E di sogno – o meglio di incubo – potrebbe anche trattarsi nel caso del video degli Heroscimmia. O forse no.

E’ più bello scoprirlo guardandolo, pubblicato in esclusiva, su F052, su concessione degli Heroscimmia e della Logic Film che lo ha realizzato.

Per guardare il video in esclusiva cliccate qui!

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<p>La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.</p>