Ralph Rugoff, un newyorkese per la Biennale d’Arte di Venezia 2019

La Biennale di Venezia a due anni dall’opening nel maggio del 2019, anno che investe la città di Matera a Capitale Europea della Cultura, ha già deciso il suo direttore artistico. Si chiama Ralph Rugoff e dal 14 dicembre il CdA della Biennale presieduto da Paolo Baratta è stato nominato per l’incarico di curare la 58. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia.

L’Esposizione sarà aperta al pubblico sabato 11 maggio fino al 24 novembre 2019 con vernissage per addetti ai lavori, galleristi, artisti e non solo nei giorni 8, 9 e 10 maggio.

Fare il curatore della prossima Biennale d’arte di Venezia non sarà di certo un ruolo facile, soprattuto dal punto di vista delle aspettative. I dati raccolti sulle presenze, a chiusura della 57ma Biennale, sono stati più che soddisfacenti. Si è calcolato un afflusso positivo del 23% con circa 615.000 persone (per l’esattezza 615.152), oltre i 23.531 partecipanti alla vernice. Dopo l’edizione della parigina Christine Macel, definita un vero successo, metterà a dura prova Ralph Rugoff per il prossimo appuntamento?
Anche se Ralph Rugoff non parte impreparato alle Biennali. Lo conferma, infatti, il suo cv con le occasioni del 2002 come selezionatore per la Biennale di Sydney, 2010 parte del Comitato di selezione del British Council per la Biennale di Venezia e 2015 direttore artistico della 13a Biennale di Lione dal titolo La Vie Moderne.

Fortuite combinazioni che però fanno pensare non essere le sole circostanze alla sua nomina. La scelta del CdA di Venezia garantisce che la confermata su Ralph Rugoff è stata soprattutto per la sua grande esperienza nel campo dell’arte. Oltre ad essere per diverse testate giornalistiche internazionali di settore un prolifico scrittore e Direttore dell’Hayward Gallery di Londra, è fin dai primi anni ’90 che esercita la professione di curatore indipendente. Le mostre che l’hanno reso noto sono: The Painting of Modern Life (2007), Psycho Buildings (2008) e The Infinite Mix (2016). Inoltre, ha lavorato con artisti famosi quali Ed Ruscha, George Condo, Jeremy Deller, Tracey Emin, Carsten Holler e Gelitin.

Christine Macel e Paolo Baratta di Andrea Avezzu

Il Presidente Baratta ha dichiarato che

l’incarico a Ralph Rugoff conferma l’intenzione della Biennale di qualificare la Mostra come luogo di incontro tra il visitatore, l’arte e gli artisti. Una Mostra che impegni i singoli visitatori in un diretto confronto con le opere nel quale la memoria, l’inatteso, l’eventuale provocazione, il nuovo e diverso possano sollecitare lo sguardo, la mente e l’emozione di chi osserva, dandogli l’occasione di una intensa e diretta esperienza.

#BiennaleArte2019
Facebook: La Biennale di Venezia | Twitter: @la_Biennale | Instagram: @labiennale
Foto di copertina by Mark Atkins

Author

<p>Arte, arte e ancora arte. Non posso farne a meno… Il mio motto è: “Meglio essere piccoli e vedere grande, che essere grandi e vedere piccolo!”</p>