Salviamo Cinecittà

Da fabbrica dei sogni a conglomerato pseudo-residenziale. Questo è il rischio che Cinecittà corre oggi.

Più volte, negli ultimi anni, si è parlato della crisi che attanaglia anche il cinema italiano e, di conseguenza, mette a rischio i gloriosi studios italiani.

Qui, nei decenni, hanno girato i più grandi registi e i maggiori attori del cinema mondiale, che hanno tutti contribuito a renderlo un luogo-culto a livello globale, che ha prestato spazi e fondali a oltre 3000 film.

Una storia lunga 75 anni che rischia di restare impressa soltanto sui libri. In questi spazi sconfinati di via Tuscolana, nella periferia di Roma, in uno di quartieri più popolosi della Capitale che ha addirittura mutuato il suo nome, si ventila la costruzione in quell’area di piscine, centri fitness, ristoranti e alberghi per 300 mila metri cubi.

Per scongiurare il pericolo si è costituito un comitato promotore, “Salviamo Cinecittà”, che sta promuovendo una petizione on line, che può essere firmata on-line a questo link. Lo costituiscono la Comunità Territoriale X Municipio, l’Agenzia diritti X Municipio, i centri sociali “Corto circuito” e “Spartaco”, e i sindacati Uilcom- Uil Roma, Cdlt Cgil-Roma sud, Spi-Cgil X Lega.

“Cinecittà è il cuore della cultura cinematografica di Roma e, insieme, un patrimonio di tutta la Nazione – scrivono nella presentazione dell’iniziativa sul loro sito web – un laboratorio eccezionale di arti e mestieri poco conosciuti che trasformano una sceneggiatura in un film. Vi lavorano 400 dipendenti di 3 società; 6.000 tra registi, attori e maestranze specializzate; l’indotto conta 10.000 piccole e medie imprese artigianali che occupano fino a 100.000 posti di lavoro. Cinecittà è dunque anche un’importante settore occupazionale e industriale di Roma ed anche per questo non può diventare terreno di nuove speculazioni edilizie e finanziarie. Questa città non ha bisogno di nuovi centri commerciali in quartieri già congestionati da queste iperstrutture. Roma ha bisogno di un’industria cinematografica forte, di investimenti veri e di un piano industriale serio che ne rilancino lo sviluppo e ne potenzino la capacità produttiva e occupazionale; che ne conservino l’immenso e storico patrimonio audiovisivo attraverso la creazione di un vero e proprio museo del cinema dotato anche di strutture teatrali da situare nell’area della centralità urbana metropolitana di Torre Spaccata come originariamente previsto dal vigente PRG. Facendone in tal modo un polo attraente anche dal punto di vista turistico-culturale. Per queste ragioni noi cittadini di Cinecittà e di tutta la città, associazioni, comitati di quartiere, sindacati, amministratori locali, artisti, registi, attori chiediamo al governo, al Sindaco Alemanno, al Presidente della Regione Lazio Renata Polverini, al Presidente della Provincia Nicola Zingaretti, a tutte le forze politiche e istituzionali di adoperarsi affinchè uno dei più belli e importanti simboli di Roma e dell’Italia rimanga vivo, perché nessuna speculazione cementificatoria ne comprometta la sua vocazione originaria di industria produttiva. Perché il Cinema, l’arte, la cultura e i sogni continuino a vivere a Cinecittà e a Roma”.

Ma anche in Italia e nel mondo, aggiungiamo noi di F052, scegliendo di sostenere questa causa.

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<p>La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.</p>