Soundtrack: Gionata Mirai

Ritorna la rubrica di F052, la “Soundtrack”, una sorta di gioco riservato ai musicisti, a cui si chiede di stilare una tracklist con dieci brani che possono fare da colonna sonora alla loro giornata, con tanto di motivazione. Questi sono i brani elencati da Gionata Mirai, chitarrista del Teatro degli Orrori, attualmente in tournée promozionale col suo disco solista “Allusioni”. Curiosi? Buona lettura e poi buon ascolto!

 

La “Soundtrack” di Gionata Mirai

1- Stereosveglia con “No quarter” dei Led Zeppelin, non è necessario ascoltarla tutta, ma ha un bell’inizio di Fender Rohdes. In fondo serve solo ad alzarsi.

2- Caffè con “A man needs a maid” da Harvest, di Neil Young, perchè appena sveglio non ho mai voglia di scherzare.

3- 4- 5- In mattinata: “Vaseline machine gun” dall’album “6&12string guitar” di Leo Kottke, “English Dance” di John Renbourn perchè mi è successo spesso e “Needle in the hay” dall’omonimo disco di Elliot Smith, per ricordarci che c’è sempre qualcuno che sta peggio di noi.

6- Pranzo con “Fell on black days” da “Superunknown” dei Soundgarden, non so perchè, ma ci si cucina volentieri.

7- 8- Nel pomeriggio:  “My black ass” da “At action park” degli Shellac e “Gladiator” da “Liar” dei Jesus Lizard. Serve energia.

9- Cena con “Three hours” da “Five Leaves Left” di Nick Drake. Lo adoro, semplicemente.

10- A nanna con “Tomorrow never knows” da “Revolver” dei Beatles. Che domani non si sa mai.

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