Soundtrack: Lele Battista

 

Queste sono 10 canzoni per me importantissime, scelte il 5 aprile 2011. Sono diverse da quelle che avrei scelto ieri e da quelle che sceglierei domani, proprio perché la musica ha la capacità di evocare stati d’animo che credevo sepolti e associarsi alle idee più disparate, la musica spiega le mie giornate e spesso le cambia, e la mia vita diventa l’accompagnamento alle canzoni.

1 – The Cure – “Lullaby” – Un mistero: un brano che riesce ad essere lento e estremamente ballabile al tempo stesso. E’ forse il brano che più associo all’idea di sensualità.

2 – Depeche Mode – “I feel you” – Il punto di incontro perfetto tra rock ed elettronica, cantato con voce maledetta da un Dave Gahan nel pieno della sua fase sesso, droga e rock n’ roll.

3 – Lucio Battisti – “Le cose che pensano” – Tratta da “Don Giovanni”, il primo album di Battisti con i testi di Pasquale Panella: una rivoluzione per quanto riguarda i testi nella musica italiana: “…in nessun luogo andai, per niente ti pensai e nulla ti mandai per mio ricordo, sul bordo m’affacciai d’abissi belli assai, su un dolce tedio a sdraio amore ti ignorai invece costeggiai il lungomare…”. Una poesia meravigliosa, un linguaggio assolutamente nuovo, ancora tutto da scoprire.

4 – Claudio Baglioni – “Stelle di Stelle” – Baglioni fu, secondo me, molto influenzato da Panella, il suo disco “Oltre”, del 1990, riflette una profonda crisi e un cambio netto di rotta nella stesura dei testi. Questa canzone parla in modo molto sincero della condizione in cui spesso si trovano a vivere i cosiddetti artisti, quelli che fanno arte nella vita e che sono condannati a fare della propria vita arte: “quelli che son tutto e niente, che non vivono mai veramente ma neanche poi muoiono mai”.

5 – Radiohead – “Paranoid Android” – Quando uscì nel ’97 questo brano, rimasi sconvolto, mi colpì molto la struttura complessa, di rottura rispetto alla classica forma canzone, il passaggio da momenti cupi a disperate esplosioni rock, il fatto che fosse stato scelto come singolo, il video a cartone animato assolutamente alienante.

6 – Jeff Buckley – “Grace” – Il migliore artista degli anni 90, una leggenda: mi chiedo spesso che cosa avrebbe ancora potuto scrivere, quanta meravigliosa musica avrebbe ancora potuto regalarci.

7The Beatles – “A day in the life” – Il brano che chiude quello che in molti, me compreso, considerano il loro capolavoro, quel “Sgt. Pepper” che ha cambiato la storia del rock, aprendo alla sperimentazione.

8 – Velvet Underground – “Venus In Furs” – Uno straordinario esempio di psichedelia, il manifesto di un mondo malato, drogato e scuro, con  il violino stonato che accompagna tutta la canzone e la ritmica scarna e ossessiva: i precursori del punk.

9 – Soerba – “Felice di stare sull’erba” – E’ la prima canzone dei Soerba che ho sentito, Luca Urbani è un poeta contemporaneo e il suo linguaggio è innovativo e sottilmente profondo.

10 – Franco Battiato – “Povera Patria” – Non posso non inserire una canzone di Battiato e, dovendo scegliere tra le innumerevoli che amo, mi è venuta in mente questa dichiarazione d’amore per la nostra “povera patria, schiacciata dagli abusi del potere di gente infame, che non sa cos’è il pudore, si credono potenti e gli va bene quello che fanno; e tutto gli appartiene…”.

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La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.