Spike Lee regista del remake di Old boy?

 

 

Ormai succede sempre più spesso. Quando Hollywood è a corto di idee nuove da portare sul grande schermo, attinge alla cinematografia orientale, principalmente giapponese e coreana.

E’ accaduto con il dittico di “The ring”, più o meno riuscito (anche se l’originale “Ringu” era una trilogia) o col dimenticabile “The grudge” (rifacimento di “Ju-on”).

Era inevitabile che questo fenomeno, dalle alterne fortune, andasse a toccare anche un cult, cardine di una trilogia coreana che ha fatto storia negli ultimi anni, come “Old boy”, diretto da Park Chan-Wook nel 2003 ma uscito in Italia nel 2005, per lodevole iniziativa di Lucky Red, facendo da apripista alla distribuzione del capitolo precedente “Sympathy for Mr. Vengeance” (uscito in Italia come “Mr. Vendetta”, ndr) e del successivo “Lady Vengeance”, ovvero “Lady Vendetta”. Storie originalissime, quanto cruente, con alla base un manga.

Del remake Usa di “Old boy”, nei giorni scorsi, ne ha parlato il sito twitchfilm.com, precisando che sarà prodotto da Doug Davison e Roy Lee, per la Mandate Pictures, e che lo sceneggiatore Mark Protosevich (“Thor”, “I am legend” ndr) è già al lavoro sullo script che, a quanto pare, prevede un nuovo adattamento dell’originale.

I fan della pellicola tremano, quindi, consapevole di quanto la grande industria americana possa nuocere a miti come quelli di “Old boy” ma, a parziale garanzia, vi è il nome di Spike Lee, col quale sarebbero in corso trattative per la regia.

Non resta che affidarsi alla clemenza del regista culto di “Malcolm X” e “Inside man”, affinché non tradisca il plot e, soprattutto, supervisioni un po’ Protosevich, che di certo sia con “Thor” che con “I am legend” non ha certo brillato, affinché la storia di quest’uomo liberato dal carcere dopo quindici anni, senza nessuna spiegazione al pari della reclusione, alla ricerca di vendetta per le torture subite, non si trasformi in roba da educande.

Preghiamo.

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La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.