Depero disegna Matera

Alle estremità opposte della linea che attraversa lo Stivale, l’arte futurista di Fortunato Depero da Trento è arrivata al sud Italia e precisamente a Matera, in Basilicata.

 

Stemma di Matera disegnato da Depero

Pochi autoctoni sanno che rari gioielli della storia dell’arte italiana sono presenti e disponibili nel territorio lucano. Uno fra questi è un progetto, per l’appunto del maestro futurista Depero, di uno stemma per la città di Matera: fu presentato ad un concorso indetto dallo stesso Comune nel 1938 e giudicato o meglio bocciato perché troppo innovativo e d’avanguardia. Il disegno partendo dal basso è composto dalla scritta ‘MATERA’, seguita da una coppia di ‘M’ (delle quali non si sa il significato) che al loro centro affiancano un’anfora stilizzata. Questa, racchiude l’immagine di un bue con in bocca tre spighe di grano ed è chiusa dalla corona gigliata Angioina. La tavolozza è principalmente in nero, azzurro e bianco. L’unico tocco distinto di colore è il rosso dato al grano, a sottolineare le attività della pastorizia e della coltivazione del frumento.

 

Quando vivrò di quello che ho pensato ieri, comincerò ad avere paura di chi mi copia.

Fortunato Depero

 

Lo stemma, comunque sia, non è stato dimenticato e c’è chi di Matera, rivisitandolo, ne ha fatto buon uso, come il forno Pane&Pace di via Santo Stefano o lo storico forno Perrone con l’intervento del celebre progettista grafico e insegnante Mauro Bubbico (sotto).

Stemma di Matera disegnato da Depero rivisto dal forno Pane&Pace

 

Ma questa perla nascosta, chi l’ha scovata?

Tutto ha inizio 44 anni fa con il ritrovamento del bozzetto dello stemma futurista della città di Matera, per mano dell’artista materano Franco Di Pede, durante i preparativi di una personale su Depero intitolata “Omaggio al Futurismo”. Una mostra che affiancava opere di Marinetti, Russolo, Carrà, Boccioni, Prampolini, Balla e Severini.

Manifesto della mostra "Omaggio al Futurismo" del 1973 a Matera

 

Dove si può ammirare l’originale?

Il bozzetto originale è conservato presso la sede potentina della Regione Basilicata. Si tratta oltretutto di un’acquisizione fatta direttamente alla Casa d’Arte Futurista Depero di Rovereto. Il pensiero corre verso il 2019, anno in cui la città di Matera s’investirà di Capitale Europea della Cultura. E quale miglior esempio di cultura potrebbe rappresentare il progetto grafico di Depero per la promozione comunicativa della città?
Staremo a vedere.

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Arte, arte e ancora arte. Non posso farne a meno... Il mio motto è: "Meglio essere piccoli e vedere grande, che essere grandi e vedere piccolo!"