The Rum Diary

“Ripugnante come pochi, in qualche rara occasione dimostrava lampi di intelligenza stagnante. Ma il suo cervello era così marcio per l’alcool e per quella vita dissoluta che quando cercava di avviarlo sembrava un vecchio motore ingolfato rimasto inzuppato troppo a lungo nel lardo.”

Dalle memorie alcoliche (Cronache del rum ndr.) di Hunter Stockton Thompson alla trasposizione sul grande schermo il passo è breve, soprattutto se di mezzo c’è Johnny Depp: il divo americano aveva manifestato già da lungo tempo l’intenzione di voler portare al cinema le avventure caraibiche di Paul Kemp, giornalista alcolizzato e alter ego di Hunter S. Thompson giornalista e scrittore anch’egli alcolizzato. Non è certo la prima volta che un romanzo di Thompson viene adattato per il grande schermo e non è neanche la prima volta che ad interpretare lo scrittore americano (morto in circostanze misteriose nel 2005) sia Johnny Depp. Già nel 1998 il visionario Terry Gilliam aveva diretto “Paura e disgusto a Las Vegas” (uscito poi come Paura e delirio a Las Vegas) affidando alla coppia Johnny Depp e Benicio Del Toro la parte dei due strampalati protagonisti del viaggio, rispettivamente nei ruoli di Thompson e del suo avvocato Oscar Zeta Acosta. Alla ricerca del sogno americano, i due sperimentano qualsiasi tipo di droga esistente a contatto con le infinite attrattive che la città del gioco per antonomasia offre loro. Pubblicato nel 1971, il libro che ha ispirato il film offre un lucido e spietato ritratto dell’America di fine anni ’60 oltre ad essere un ottimo racconto che mescola realtà, finzione ed esperienze personali. Thompson è stato forse il primo giornalista ad adottare questo metodo di scrittura, nei libri come nei suoi articoli giornalistici, diventando così uno degli scrittori americani più liberi ed irriverenti in circolazione, scomodo per le istituzioni e geniale per tutti gli altri.

Cronache del rum non fa eccezione e anche se gli avvenimenti narrati sono precedenti a quelli di Paura e disgusto a Las Vegas la ricetta non cambia: Paul Kemp, giornalista di stanza a Portorico, trascorre le sue afose giornate intrappolato in un mondo dalle prospettive limitate e in compagnia di persone non proprio stimolanti. Cerca conforto nella bottiglia e, tra un’avventura bislacca e l’altra, conosce Chenault, la ragazza che gli farà perdere la testa.

Scritto da Thompson a soli 22 anni, Cronache del rum è diretto da Bruce Robinson e vanta un cast variegato e di tutto rispetto: Oltre Depp nella parte di Kemp troviamo Amber Heard (protagonista di The Ward di John Carpenter ndr.) nella parte di Chenault, Aaron Eckhart nel ruolo di Sanderson, viscido proprietario terriero e Richard Jenkins nei panni di Lotterman, il responsabile del giornale per cui Kemp lavora. Il film verrà distribuito negli Stati Uniti a ottobre in un numero di copie limitato mentre per l’Italia ci sarà da sperare nell’audacia di qualche distributore di larghe vedute. In ogni caso, per chi non lo avesse ancora fatto, il consiglio è di approfondire la conoscenza di  Hunter S. Thompson, vero esempio di genio e sregolatezza, scrittore sempre al servizio della notizia, quella autentica.

Nella sezione multimedia il primo trailer del film, uscito negli Stati Uniti pochi giorni fa.

Gianfranco Montemurro

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