Tutti De Sica

Se capitate a Roma non mancate di recarvi al museo dell’Ara Pacis, sul LungoTevere, dove è allestita una mega mostra sul grande Vittorio De Sica. Ci sono andato a piedi, mezz’ora dalla stazione Termini, venerdì 8 febbraio proprio nel giorno dell’inaugurazione approfittando di un buco tra un impegno e l’altro.

Foto, scritti autografi, locandine, abiti e oggetti di scena, parrucche, le divise da carabiniere, il bastone del conte Max, onorificenze, occhiali, finanche la bici di ladri di bicicletta e la possibilità di ascoltare le canzoni incise da un personaggio davvero poliedrico, simbolo di creatività e professionalità in Italia e all’estero. Nelle sale e con un allestimento davvero stimolante c’erano tanti giovani e questo è un bel segnale, nonostante la crisi delle arti.

La visita alla mostra mi ha consentito di colmare  una lacuna sul grande De Sica. Non ero a conoscenza che nella saga dei film “Pane amore e…’’ ci fosse anche “Pane amore e Andalusia’’ del 1958. Cercherò di recuperare una copia in dvd, se possibile per vederlo. Mi hanno colpito anche altre  cose sulla figura del regista, attore, cantante e di grande italiano. Per esempio la collaborazione con Sergio Tofano,per il signor Bonaventura, con Cesare Zavattini, Charles Chaplin,le dediche con foto di Jennifer Jones per Stazione termini e poi il corposo materiale sui classici Siuscià, Miracolo a Milano, Ladri di Biciclette,L’oro di Napoli, il processo di Frine, i provini con tanto di tavoletta segnaletica per il’’ Tetto ‘’ del 1956, la scoperta di un acerbo e promettente Lando Buzzanca con Peter Sellers in Caccia alla Volpe del 1966. E poi i tanti film che hanno fatto storia ‘’Ieri, oggi e domani’’, la Ciociaria, Matrimonio all’italiana con una conturbante Sofia Loren, Il Vigile, fino agli ultimi “Il generale della Rovere’’ e il “Giardino dei Finzi Contini’’. Uno spaccato, con foto di famiglia, sui figli Christian e Manuel, le vicende sentimentali con Maria Mercader e con la prima moglie Giuditta Rissoli dal quale proviene gran parte del materiale esposto. Una anziana signora si è seduta davanti alle foto, alla bacheca e al video di Miracolo a Milano e piangeva, ripetendo di tanto in tanto “Guardalo, un po’ te…Un signore’’. Era ben vestita forse un’attrice, una comparsa. De Sica di certo le avrà mandato un bacio di lassù. Se potete visitate la mostra ‘’ Tutti De Sica’’. E’ aperta fino al 28 aprile.Vi farà amare di più il cinema italiano, quello di qualità, dell’anima di un grande popolo che si è rimboccato le maniche lavorando con professionalità. Ciak, Vittorio…Si gira.

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La redazione di F052 | Codici Culturali una risorsa per esplorare nuovi mo(n)di dedicati alla Cultura e alle Arti.